“Wash Us in the Blood”, il nuovo singolo di Kanye West

“Wash Us in the Blood”, il nuovo singolo di Kanye West

Emanuele D'Angelo · 5 mesi fa · Music

Fa parlare ancora una volta di sé Kanye West, dopo aver annunciato l’imminente collaborazione con Gap e aver rilasciato una piccola anteprima di una nuova serie animata ispirata al vecchio album “Kids see ghosts” con Kid Cudi, nelle ultime ore l’artista americano ha pubblicato il teaser di un nuovo brano.

Si intitola “Wash Us in the Blood“, sarà in collaborazione Travis Scott e farà parte del prossimo album di Mr. West.

Di questo disco si parlava già poco tempo fa, quando il regista Arthur Jafa durante una diretta Instagram con la designer Michèle Lamy si era fatto scappare qualche dettaglio su un nuovo singolo di Kanye, facente parte dell’album God’s Country di prossima uscita.

Il brano è stato mixato da Dr. Dre e il video che lo accompagna contiene alcune immagini delle proteste che hanno infiammato l’America.

Ieri qualche ora dopo il tweet, Kanye West ha annunciato l’uscita del video di Wash Us in the Blood, diretto da Arthur Jafa, che ora puoi guardare qui sotto.

“Wash Us in the Blood”, il nuovo singolo di Kanye West
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“Wash Us in the Blood”, il nuovo singolo di Kanye West
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Dalla Metropoli a Marte, intervista a Ginevra

Dalla Metropoli a Marte, intervista a Ginevra

Emanuele D'Angelo · 5 mesi fa · Music

Oggi abbiamo fatto quattro chiacchiere con Ginevra, giovane cantautrice di Torino. A distanza di qualche anno, Ginevra torna ancora da Collater.al Mag, ma stavolta con un progetto tutto italiano e completamente nuovo, il 26 giugno è infatti uscito il suo nuovo EP “METROPOLI“.

METROPOLI” è il secondo EP della giovane cantautrice torinese, il primo in italiano. I sei brani contenuti nel lavoro di Ginevra tracciano i confini di un viaggio notturno che, dalle strade della città, ha come destinazione Marte. Un piccolo labirinto fatto di sentimenti contrastanti e riflessioni, il percorso interiore che ognuno di noi fa ogni giorno, da quando si sveglia fino a quando si addormenta, sul mezzo di trasporto che preferisce.

METROPOLI racchiude molti tasselli del vissuto di Ginevra, dal suo viaggio in India che l’ha segnata profondamente ai ritmi frenetici e vorticosi della città che abita, Milano. Ed è in questo intreccio che si mescolano solitudine e amori duraturi, nuovi inizi e grandi sogni che costellano vite incerte, confuse, a volte insoddisfatte.

Le abbiamo fatto sei domande, una per ogni canzone per calarci nella realtà caotica e sempre in movimento di Ginevra.

“MOSTRI” come “METROPOLI” è tra i tuoi singoli già usciti, l’abbiamo già ampiamente sentita in 7 remix differenti. Anche se è difficile scegliere c’è una versione che preferisci? Com’è nata l’idea di produrre così tante versioni dello stesso singolo?
A parte l’originale, sono particolarmente affezionata alla versione di Suorcristona, Marco Fugazza, e del vincitore del contest Toska, da me selezionata insieme a Frenetico e Victor Kwality, fra le tante partecipanti al nostro contest. La mia MOSTRI – prodotta da Francesco Fugazza – è uscita nel bel mezzo della quarantena. L’idea che ci ha spinto a creare questo progetto è stata quella di coinvolgere altri producers, di cui uno tra il pubblico, in modo da instaurare un legame. È stato un modo alternativo per conoscersi e fare musica in un momento in cui nessuno poteva uscire di casa. È così che è nato MOSTRI RMX Edition EP.

In questo singolo non può passare inosservato il titolo, il “Rajasthan” che è una regione dell’India Settentrionale, cosa rappresenta idealmente per te questo luogo e come mai l’hai scelto?
Il Rajasthan è una regione che ho realmente visitato e attraversato in treno in un viaggio di qualche anno fa. A distanza di tempo, è tornato a bussare alla mia porta il ricordo di quest’esperienza ed è così che è nata questa canzone. “RAJASTHAN” è una lettera di conforto, un abbraccio che do a chiunque si senta solo.

La frenesia e l’ansia sono elementi che rivediamo spesso nelle tue canzoni, in “METROPOLI” così come nel tuo ultimo singolo “Sconosciuti”. Dopo l’uscita dell’ep sarai finalmente libera da queste onde e da tutta questa frenesia che ti circonda?
In parte lo sono già. La quarantena mi ha dato modo di rallentare i ritmi e di
riprendere alcune attività che avevo lasciato in sospeso. I brani di METROPOLI EP sono un invito esplicito a raccontarsi senza tabù. Spesso, tematiche come ansia e tristezza sono viste come caratteristiche allarmanti di un carattere fragile. Io credo che parlarne sia parte della soluzione. Attraverso le mie canzoni, raccontando apertamente come mi sento, voglio invogliare chiunque mi ascolti a non temere il giudizio degli altri.

In “METROPOLI” sembra esserci tanto di te e della tua vita, è una canzone per sentirsi meno soli?
Sì. Tutti i brani dell’EP sono in parte autobiografici e raccontano esperienze e riflessioni che penso abbiano tratti in comune con le vite di tutti. Credo siano proprio queste similitudini a far sentire le persone meno sbagliate, meno sole, meno confuse.

Ascoltando il tuo nuovo Ep ci hai letteralmente spiazzato come un
“URAGANO”, i suoni e la tua voce si intersecano in maniera perfetta, ma che differenze ci sono tra la Ginevra di “Ruins” e quella di “METROPOLI”?

In questi due album ho fatto un percorso, in parte scandito dal tempo che passa: sono cresciuta e artisticamente maturata, ma sotto un certo punto di vista, sono sempre la stessa. Il mio modo di raccontarmi attraverso una canzone è rimasto invariato. L’unica grande sostanziale differenza è la lingua: METROPOLI è il mio primo EP in italiano.

“MARTE” è l’ultimo dolcissimo singolo che segna la fine del tuo nuovo EP, innanzitutto che sensazioni hai? Cosa ti aspetti da questo nuovo disco?
Devo essere sincera, non mi aspetto nulla. Ho grandi desideri al riguardo, ma ho imparato che fare musica in parte vuol dire saper essere molto pazienti. In più, l’elemento imprevisto è sempre dietro l’angolo. Mesi fa immaginavo che avrei suonato tantissimo in questo periodo, eppure, la musica live è in standby. Vivo la giornata e aspetto di vedere i passi che questo disco saprà fare, giorno dopo giorno.

Photo credits: Valentina De Zanche
Cover: Andrea Carveni

Dalla Metropoli a Marte, intervista a Ginevra
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Dalla Metropoli a Marte, intervista a Ginevra
Dalla Metropoli a Marte, intervista a Ginevra
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This is Ennio Morricone: ascolta le sue composizioni più celebri

This is Ennio Morricone: ascolta le sue composizioni più celebri

Emanuele D'Angelo · 5 mesi fa · Music

Ricorderemo per sempre, con infinita gioia, il genio artistico del Maestro Ennio Morricone.
Un uomo che non ha bisogno di presentazioni o proclami ma che negli anni ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno indelebili nella storia della musica e del cinema.

L’Oscar alla carriera a 78 anni è stato il compimento, la ciliegina sulla torta potremmo dire, di un lunghissimo percorso fatto di musica pensata, concepita e creata soprattutto per il cinema.
Una carriera iniziata negli anni ’60, ha debuttato infatti con il film di Luciano Salce “Il federale” (1961), mentre stava per imporsi come arrangiatore delle più famose canzoni italiane dei primi anni ’60 (suoi gli arrangiamenti di tutti i successi di Gianni Morandi o quello dell’evergreen di Mina “Se telefonando“).

In seguito il grande artista italiano ha continuato ad accompagnare le imprese polverose dei pistoleri di Sergio Leone e Duccio Tessari, ma ha seguito pure quelle dei protagonisti de I pugni in tasca (Marco Bellocchio, 1965), i sanguinosi scontri de La battaglia di Algeri (Gillo Pontecorvo, 1966) o il vagabondare di Totò in Uccellacci e uccellini (Pier Paolo Pasolini, 1966), passando attraverso generi diversissimi. 
Indimenticabili invece le sue musiche per il “Nuovo cinema Paradiso” di Tornatore e per Tarantino in “The hateful eight“.

Oltre ad aver vinto due ambitissimi Oscar, Morricone nella sua carriera ha ricevuto ogni tipo di premio e riconoscimento. Si è aggiudicato anche tre Grammy Award, tre Golden Globe, sei Bafta, dieci David di Donatello, undici Nastri d’argento, due European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera e un Polar Music Prize e ha venduto inoltre più di 70 milioni di dischi, tra colonne sonore per il cinema e opere che ha composto per più di 500 titoli.
Un uomo che è un vero e proprio monumento della nostra cultura, un compositore che ha fatto la storia del cinema mondiale.

In un giorno così triste, oggi più che mai per ricordare Ennio Morricone a dovere non ci resta che immergerci nella sua profonda e bellissima musica.

This is Ennio Morricone: ascolta le sue composizioni più celebri
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La nostra playlist perfetta da portare in spiaggia

La nostra playlist perfetta da portare in spiaggia

Emanuele D'Angelo · 5 mesi fa · Music

Pelle olivastra e cicatrici di meduse, acqua salata“, inizia così, con una citazione di Irbis 37, la nostra playlist perfetta da portare in spiaggia.
Il caldo è ormai arrivato, le temperature aumentano sempre più e noi di Collater.al Mag per non lasciarvi soli, abbiamo deciso di farvi compagnia anche al mare.

25 brani, quasi due ore da ascoltare rigorosamente al mare, sotto il sole possibilmente bagnati dalle onde e con un buon cocktail in mano.

Troppo scontato dire “only good vibes”, dal soul di Jorja Smith all’irrefrenabile sound di Sergio Mendes, grandi classici ma anche nuovi singoli che siamo sicuri non vi faranno mai annoiare.

Non vi resta che premere play, buon bagno!

Cover credits: Andrea Carveni

La nostra playlist perfetta da portare in spiaggia
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CUORI IMPAVIDI, la rassegna estiva del MI AMI Festival

CUORI IMPAVIDI, la rassegna estiva del MI AMI Festival

Emanuele D'Angelo · 5 mesi fa · Music

Il MI AMI non si ferma e, dopo aver rimandato all’anno prossimo il festival per come lo conosciamo, ritorna in collaborazione con Flowe, l’app di pagamento destinata a un pubblico giovane a attento alla sostenibilità ambientale, con CUORI IMPAVIDI” – rassegna estiva di concerti acquatici alle tribune dell’Idroscalo di Milano

Una rassegna di musica e spettacoli dal vivo che prenderà il via giovedì 16 luglio e terminerà a settembre, per otto appuntamenti a cadenza settimanale ogni giovedì. 
Tanti grandi ospiti e grandi promesse della scena musicale italiana tra cui Generic Animals che darà il via alla splendida rassegna.

CUORI IMPAVIDI è un inno alla Musica e alla Vitalità, contro ogni forma di esclusione sociale e istituzionale, contro la paura e la chiusura che generano solo rabbia e risentimento, contro i pensieri neri che minacciano il presente e rubano il futuro. Cuori Impavidi è l’urlo gioioso e pacifico di chi si ostina a credere che il modo più naturale per aiutare il mondo a essere un posto migliore sia fare le cose, unire le persone, creare occasioni di incontro e ispirazione, seminare Magia, cercare la Bellezza.”

Il MI AMI, accompagnato come sempre dal Circolo Magnolia, vuole dar vita ad un nuovo momento di socialità e partecipazione collettiva per il pubblico, che potrà godere di questi spettacoli dal vivo in uno splendido scenario come il Palco sull’acqua del Parco Idroscalo.

Sotto potete trovare la line up, ma siamo sicuri che ci aspetta ancora qualche altra sorpresa!

CUORI IMPAVIDI, la rassegna estiva del MI AMI Festival
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