Wall Surfaces (27 stops – Bari), l’opera pubblica di David Tremlett

Wall Surfaces (27 stops – Bari), l’opera pubblica di David Tremlett

Giulia Guido · 8 mesi fa · Art

Per la riqualificazione della sede della Soprintendenza Archeologia di Bari, ovvero del Complesso monumentale di Santa Chiara e San Francesco della Scarpa, è stato chiamato l’artista britannico David Tremlett. Nasce così Wall Surfaces (27 stops – Bari), un wall drawing pensato per dare nuova vita all’intero Complesso, formato da due edifici storici e uno più recente che li collega. È proprio su quest’ultimo che si è focalizzato David Tremlett, realizzando un’opera composta da 27 elementi colorati con toni tenui che rappresentano 27 colonne, lo stesso numero di volte in cui l’artista è stato a Bari. 

Inoltre, Wall Surfaces (27 stops – Bari) spicca per il suo minimalismo, omaggio che Tremlett ha voluto fare a Marilena Bonomo, operatrice culturale e gallerista che si è distinta durante tutta la sua carriera e che è scomparsa nel 2014. 

Per il murales, interamente realizzato in pastello permanente, sono stati coinvolti alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari che, oltre ad aver avuto la fortuna di lavorare fianco a fianco con l’artista, hanno anche avuto l’occasione di sperimentare con la sua tecnica.  

Wall Surfaces 27 stops Bari David Tremlett | Collater.al
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Wall Surfaces (27 stops – Bari), l’opera pubblica di David Tremlett
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Tiny Pricks: le frasi più controverse di Trump in mostra a New York

Tiny Pricks: le frasi più controverse di Trump in mostra a New York

Collater.al Contributors · 8 mesi fa · Art

L’artista e attivista Diana Weymar ha dato vita al progetto “Tiny Pricks” che consiste in una serie di pezzi ricamati a mano che recitano le frasi più famose, oltraggiose e a volte divertenti del presidente Trump trovate su Twitter. Il tutto è nato per gioco, l’8 gennaio 2018, quando ha cucito la frase “Sono un genio molto stabile” (“I am a very stable genius”) su un pezzo di stoffa abbandonato di sua nonna degli anni ‘60, che è diventato un successo immediato dopo essere stato pubblicato su Instagram.

L’artista ha aperto la sua idea a una comunità di appassionati di cucito, che da allora ha contribuito con tessuti splendidamente ricamati. Il progetto è quindi aperto al pubblico e si è evoluto nella più grande protesta – tessile – di sempre contro Trump, con oltre 700 pezzi unici, cuciti a mano, e centinaia di partecipanti in tutto il mondo.

La diffusione è diventata sempre più difficile da seguire, ma la Weymar ha comunque in programma di continuare la serie fino a quando il mandato di Donald Trump non sarà scaduto. Mira a creare 2020 “Tiny Pricks” entro il 2020.

Troviamo tutti i pezzi in mostra al Lingua Franca di New York City ma solo quelli creati da Diana possono essere acquistati.

Testo di Elisa Scotti

Tiny Pricks: le frasi più controverse di Trump in mostra a New York
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Zaid Zawaidah trasforma le influencers in quadri di Picasso

Zaid Zawaidah trasforma le influencers in quadri di Picasso

Claudia Fuggetti · 8 mesi fa · Art

Ispirato da Picasso e Jean-Charles de Castelbajac, l’artista di Dubai Zaid Zawaidah ha scelto di servirsi di pennellate semplici usando solo colori primari per cambiare completamente le fotografie delle influencers su Instagram.

Preso probabilmente anche dalla noia di dover “subire” sempre la stessa tipologia di immagini, Zaid crea opere d’arte e sorprende tutti coloro che le guardano. L’artista predilige un approccio mixed media, che ci ricorda tantissimo le illustrazioni di Koketit, artista israeliana che realizza lavori fashion su ogni superficie, della quale abbiamo parlato precedentemente qui.

A differenza di Koketit, che si serve prevalentemente di tinte neutre, Zaid predilige toni sgargianti, a tratti quasi fluorescenti. Queste gradazioni di colore contribuiscono a ricreare un mood un po’ tribale.

Dai un’occhiata alla nostra gallery e visita il profilo Instagram di Zaid qui.

Zaid Zawaidah trasforma le influencers in quadri di Picasso | Collater.al
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Zaid Zawaidah trasforma le influencers in quadri di Picasso
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Il mondo illustrato sulla Moleskine di Fabio Consoli

Il mondo illustrato sulla Moleskine di Fabio Consoli

Collater.al Contributors · 8 mesi fa · Art

Illustratore, graphic designer, musicista, viaggiatore, Fabio Consoli è sicuramente uno spirito irrequieto, ma forse non sarà necessario etichettarlo una volta scoperte le sue creazioni.

Partito da Catania in sella alla sua bici ha fatto il giro del mondo. La prima fermata è Londra, dove ha coltivato la passione per il disegno studiando all’University of the Arts. Ha attraversato l’oceano e si è trasferito poi a New York dove ha frequentato la School of Arts di Manhattan e incontrato Milton Glaser; è qui che gli art director gli consigliano: “Se vuoi fare l’illustratore devi trovare il tuo stile“. Lui che preferisce non essere ingabbiato in definizioni, continua a pedalare incontro ad altre avventure che piano piano lo aiuteranno a definire il suo modo di esprimersi, diretto e senza ripensamenti, un colore diverso che ispira sensazioni diverse per ogni città che ha visitato. Nel frattempo dedica anche spazio alla musica, scrivendo alcune colonne sonore per i video racconti dei suoi viaggi, i cui protagonisti sono i suoi stessi disegni.

Durante questi anni ha tenuto con se un diario illustrato sulla sua Moleskine: racconti, disegni e foto dei luoghi e delle emozioni vissute, convogliati poi sul blog Idrawaround.

Le fermate lungo il viaggio sono tante, ma alla fine si sa, si ritorna sempre a casa. Ed è lì, nella sua terra alle pendici dell’Etna che fonda il suo studio, insegna graphic design all’Abadir Art Academy e continua a lavorare per aziende internazionali. Le sue opere sono apparse su Print Magazine, Picame mag e ha pubblicato anche due libri come illustratore e scrittore che raccontano dei suoi viaggi in bicicletta in giro per il mondo.

Dopo tutto questo lui non si è ancora stancato e noi non possiamo fare altro che seguirlo, non per forza in bici, e aspettare la sua prossima storia.

Qui sotto una selezione delle sue coloratissime opere, scoprite di più sul suo profilo Instagram.

Il mondo illustrato sulla Moleskine di Fabio Consoli | Collater.al 1
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Testo di Giordana Bonanno

Il mondo illustrato sulla Moleskine di Fabio Consoli
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Summer Solstice, è tempo d’estate per l’artista Lizzie Gill

Summer Solstice, è tempo d’estate per l’artista Lizzie Gill

Claudia Fuggetti · 8 mesi fa · Art

La mixed media artist di Brooklyn Lizzie Gill ha realizzato una serie di opere ispirate alla stagione estiva, Summer Solstice. La sua pratica artistica esplora i temi del retrò americano in un contesto contemporaneo e si basa su scene evocative tipiche; molto spesso l’artista si serve di fotografie vintage che ama rielaborare a suo piacimento.

“Le opere si aprono a nuove prospettive che mostrano non solo dove siamo, ma anche dove saremo”.

Le immagini diventano frammenti dell’Io, ricordi del passato che ci aiutano a capire il presente e, forse, anche il futuro. L’estate è il tema principale delle varie tavole, che appaiono fresche, spensierate e poetiche: la narrazione di queste ministorie è tutta sottintesa, in modo tale dal permettere a chi le guarda di ricreare dei ricordi personali.

Lizzie è anche stata definita un’artista dall’approccio concettualmente post-femminista: esplora temi come l’approccio moderno al romanticismo e come questo si sia evoluto attraverso la tecnologia, in forma di corteggiamento online.

Scopri Summer Solstice sul sito di Lizzie e nella nostra gallery.

Summer Solstice, la mostra dell'artista mixed media Lizzie Gill | Collater.al
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Summer Solstice, è tempo d’estate per l’artista Lizzie Gill
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Summer Solstice, è tempo d’estate per l’artista Lizzie Gill
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