La Vespa veste Dior, insieme per festeggiare i 75 anni

La Vespa veste Dior, insieme per festeggiare i 75 anni

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Design

Oggi come allora abbiamo attraversato un periodo buio e ora stiamo unendo le forze per condividere un po’ di “joie de vivre” attraverso una combinazione di stile e artigianalità. In un momento difficile come quello attuale, è bello poter sognare un futuro migliore.”

Queste sono le parole di Michele Colaninno, responsabile delle strategie di prodotto e marketing Piaggio, abile a rendere realtà una collaborazione unica con il celebre Christian Dior.

Fondati entrambi nello stesso anno, il 1946, il brand italiano e la Maison parigina hanno deciso di collaborare per festeggiare i 75 anni dando vita a Vespa 946 Christian Dior, il cui telaio monoscocca e le cui linee grafiche rendono omaggio all’heritage dei due marchi.

Lo scooter sarà prodotto in Italia, a Pontedera in provincia di Pisa, per la primavera 2021 e non mancheranno accessori, tra cui un bauletto e un casco decorati con il motivo Dior Oblique, disegnato da Marc Bohan nel 1967. In edizione limitata, saranno disponibili nelle boutique Dior in tutto il mondo e successivamente in selezionati flagship store Motoplex del gruppo Piaggio.

Pochi mesi dopo averci regalato una bellissima nuova versione della “Vespa Primavera” realizzata da Sean Wotherspoon, adesso tocca alla “sorella” “Vespa 946“.

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“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh

“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

L’artista americano John Pugh ha appena ultimato il suo ultimo spettacolare lavoro intitolato “Revolution” e realizzato a Ottawa, Illinois.
John Pugh è un artista trompe l’oeil di fama mondiale che coinvolge e inganna il pubblico con i suoi artwork su larga scala dipinti sui muri di alcune delle città e dei paesi più importanti al mondo come San Francisco, Miami e New York, oltre a Taiwan, Messico e Nuova Zelanda.
I suoi murales “trick of the eye” ingannano lo spettatore facendogli credere che il muro di un edificio sia rotto e crepato e creando stupende illusioni ottiche iperrealiste.

Ho scoperto che il “linguaggio” delle illusioni a grandezza naturale mi permette di comunicare efficacemente con un pubblico molto vasto. La gente si diverte a farsi ingannare visivamente. Una volta incuriosito dall’illusione, lo spettatore è invitato ad attraversare visivamente l’opera per esplorare e scoprire cosa si cela dietro.

Ancora una volta, anche in “Revolution” l’artista americano è riuscito ad ingannarci, regalandoci l’illusione che le donne raffigurate nella sua ultima opera stiano spostando un muro.
Nella parete girevole superiore vi è una riproduzione dipinta di un “Papavero” di Georgia O’Keeffe, mentre all’interno delle finestre ci sono le Radium Girls (operaie degli anni ’20 avvelenate dalla vernice autoluminosa usata per dipingere i quadranti degli orologi).
Questo artwork raffigura donne dei “ruggenti anni Venti” ed è interamente dedicato a loro.

“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
Art
“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
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I consigli illustrati di Alessandra Olanow

I consigli illustrati di Alessandra Olanow

Giulia Pacciardi · 4 settimane fa · Art

Ci sono mille modi per dare dei consigli, confortare qualcuno o condividere un pensiero.
Uno di questi è quello di Alessandra Olanow, che con le sue illustrazioni parla di temi differenti che riguardano ognuno di noi.

Nata in Canada, oggi vive e lavora a Brooklyn con la figlia Coco, protagonista di molti dei suoi lavori, soprattutto quelli che riguardano la quotidianità del rapporto madre-figlia.
Le sue illustrazioni sono semplici nei tratti, ma molto più profonde nel significato.
Negli ultimi mesi si è dedicata a raccontare piccoli sprazzi di vita vissuta durante il lockdown, da momenti di riflessione, a quelli passati a lavorare dentro al letto, ai litri di caffè senza i quali sarebbe stato difficile rendere una giornata produttiva, fino ai libri letti grazie al tempo in più.

Non sono però mancate anche delle illustrazioni che omaggiano George Floyd e le manifestazioni legate al movimento Black Lives Matter contro il razzismo.

I suoi lavori contengono messaggi che possono sembrare scontati, ma sono proprio quelli a cui dedichiamo meno tempo. Sono inviti ad ascoltarci e ad ascoltare gli altri, a essere felici partendo da noi stessi, a combattere per ciò in cui crediamo ma anche a permetterci una pausa quando tutto diventa troppo.

Noi abbiamo selezionato alcune delle sue illustrazioni ma le trovate tutte sul profilo Instagram di Alessandra Olanow e sul suo sito.

I consigli illustrati di Alessandra Olanow
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I consigli illustrati di Alessandra Olanow
I consigli illustrati di Alessandra Olanow
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“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje

“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Matías Mata, meglio conosciuto come Sabotaje Al Montaje, è un artista originario delle Isole Canarie, che ha recentemente terminato un altro murales “Escenografia Alimentaria” nel suo quartiere a San Cristóbal de La Laguna.

L’artwork di 150 metri quadrati mostra due persone con le mani aperte e un contadino al centro che lavora la terra.
L’opera d’arte è una riflessione sull’importanza del consumo locale nell’ambiente.

Il lavoro dell’artista spagnolo si basa sul dare visibilità ai problemi sociali e ambientali, attraverso una rappresentazione quotidiana e attuale. Una fusione di design e astrazione dove racconta sequenze della sua vita e di ciò che lo circonda è una costante in tutte le sue opere.

Ci sono voluti 11 giorni per disegnare e finire “Escenografia Alimentaria“, una “donazione artistica” al quartiere di Gracia, dove l’artista risiede da diversi anni.

“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
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“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
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I francobolli illustrati di Makers Company

I francobolli illustrati di Makers Company

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Usati sempre meno frequentemente, i francobolli sono uno di quegli oggetti che per anni hanno raccontato la storia di Paesi interi. Con le loro immagini iconiche e le loro edizioni speciali sono forse l’oggetto più collezionato in assoluto e oggi portano con sé anche una sorta di fascino vintage. Makers Company, un duo creativo con sede a Città del Capo, ha voluto rendere omaggio proprio ai francobolli e, attraverso di essi, anche ad alcune delle città più belle del mondo. 

È nato così il progetto Town Squares, una serie di francobolli illustrati che ci fanno viaggiare con la fantasia da Milano alla Groenlandia. Riproducendo in tutto e per tutto la classica forma dei francobolli, con tanto di bordo ondulato, le illustrazioni di Maker Company catturano in pochi sentimenti l’essenza dei luoghi raffigurati. 

Scopri qui sotto i francobolli!

I francobolli illustrati di Makers Company
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I francobolli illustrati di Makers Company
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