Tiny House, un rifugio nascosto tra la natura

Tiny House, un rifugio nascosto tra la natura

Giulia Guido · 2 mesi fa · Design

Nello stato messicano di Oaxaca, a pochi passi dalle spiagge di Puerto Escondido, nascosta tra la fitta vegetazione tipica di questa regione, si trova un luogo perfetto dove trascorrere del tempo sconnesso da tutto e da tutti. Tiny House (o Casa Pequeña) è il progetto del giovane architetto Aranza de Ariño e si tratta di una piccola casa composta solo da una camera da letto, un bagno e una cucina abitabile. 

Tiny House si presenta come un vero e proprio blocco di cemento con il tetto a capanna, in effetti sia il tetto, sia i pavimenti, le scale e i mobili sono realizzati in cemento dando alla casa un aspetto squadrato e pulito. I restanti elementi, come le mensole, le porte, le finestre sono stati realizzati in un legno scuro color miele, alleggerendo visivamente l’aspetto estetico. 

La casa è interamente circondata dalla vegetazione e presenta due terrazze. Una è posta sul retro della Tiny House e accoglie una piscina ed è circondata da un orto; la seconda terrazza, invece, si sviluppa davanti alla cucina, collegando gli interni con l’esterno. È proprio qui che si trova l’elemento caratteristico della casa: dalla cucina parte un piano in cemento che si allunga fino all’esterno, perfetto da utilizzare nelle giornate estive. Quando invece il tempo non permette di rimanere all’aperto, basta chiudere le porte in legno che si adattano perfettamente alla forma del bancone. 

Se state cercando un soggiorno speciale, in un luogo perso nella natura e dove si respira aria di libertà, la Tiny House fa al caso vostro e, questa volta, i vostri sogni possono avverarsi, perché la casa è in affitto su airbnb

Tiny House, un rifugio nascosto tra la natura
Design
Tiny House, un rifugio nascosto tra la natura
Tiny House, un rifugio nascosto tra la natura
1 · 24
2 · 24
3 · 24
4 · 24
5 · 24
6 · 24
7 · 24
8 · 24
9 · 24
10 · 24
11 · 24
12 · 24
13 · 24
14 · 24
15 · 24
16 · 24
17 · 24
18 · 24
19 · 24
20 · 24
21 · 24
22 · 24
23 · 24
24 · 24
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 4 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @emipitti, @alessandrascopetta, @mattia.dn, @marina_bocchetti, @maggie.ferraro, @georgiacalderone, @f_o_c_u_s_s, @ondiraitnu, @snapmyeye, @alinuvemphotography.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

View this post on Instagram

Sicilia

A post shared by Georgia (@georgiacalderone) on

View this post on Instagram

A thousand leaves; 1 or 2?

A post shared by Alessandro (@snapmyeye) on

View this post on Instagram

riflesso

A post shared by Aʟɪᴄᴇ ᴅ’ᴀʟʟᴇᴏ ᴘʜᴏᴛᴏɢʀᴀᴘʜʏ (@alinuvemphotography) on

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
Photography
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
1 · 1
Le architetture surreali di Frank Kunert

Le architetture surreali di Frank Kunert

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art, Photography

Grazie alla meticolosa maestria artigianale di Frank Kunert, a volte ci vuole qualche istante perché lo spettatore si renda conto che sta guardando un modellino. Molte delle fotografie sembrano raffigurare una scena quotidiana di vita domestica, una stanza da pranzo, un asilo nido, ad eccezione dell’inserimento di un singolo dettaglio stridente, un suo marchio di fabbrica.

Le miniature fatte a mano dell’artista tedesco ricreano scene apparentemente normali che, a un ulteriore esame, rivelano uno scenario surreale.
In Under The Bridge, una colonna di supporto per un volantino dell’autostrada è stata trasformata in una dolce casetta a schiera, mentre in Climbing Holidays un motel sul ciglio della strada è accessibile solo attraverso una scala a pioli.

“Spero che lo spettatore si diverta, ma che senta anche la malinconia delle mie opere e l’ambivalenza della vita, la commedia e la tragedia del nostro cosiddetto mondo civile”

In One Bedroom Apartment, una porta si apre su una casa a forma di armadio con un materasso incastrato ad angolo sopra un gabinetto, mentre un grazioso balcone con alberi e un ombrellone sporge in modo incongruo dal lato di una centrale elettrica che erutta inquinamento in Small Paradise.

Per Place In The Sun, usa i balconi per illustrare la vita degli abbienti e dei non abbienti, dove una nuova e bellissima villa ha una terrazza all’aperto che sporge a sbalzo sul balcone del vicino di casa, bloccando la luce.

Qui sotto puoi trovare altri suoi lavori, ma per scoprirli tutti visita il suo sito!

Le architetture surreali di Frank Kunert
Art
Le architetture surreali di Frank Kunert
Le architetture surreali di Frank Kunert
1 · 11
2 · 11
3 · 11
4 · 11
5 · 11
6 · 11
7 · 11
8 · 11
9 · 11
10 · 11
11 · 11
Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun

Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Ariel Sun è una designer e artista cinese con base a New York che realizza delle illustrazioni digitali minimali e iper colorate. 

Ariel è un’artista autodidatta, non ha mai frequentato corsi o scuole d’arte, questo le ha permesso di sviluppare uno stile personale, basato solo sul suo gusto, e di lavorare solo sui suoi soggetti preferiti. 

Con gli anni, quello che era nato come un passatempo, un modo per dare sfogo alla propria creatività, è diventato un lavoro che ha portato Ariel Sun a collaborare con diversi brand e clienti. 

Al contrario di molti suoi colleghi, Ariel lavora completamente in digitale, dallo schizzo le ultime rifiniture, spesso facendosi ispirare da ciò che vede, dai suoi viaggi, altre volte da fotografie. I forti contrasti, che danno vita a giochi di luci e ombre, e una palette di colori accesi e pieni vengono bilanciati da uno stile minimale, fatto da poche linee e ancora meno elementi, regalando al risultato finale un non so che di rilassante e pacifico. 

Noi abbiamo selezionato solo alcuni dei lavori di Ariel Sun, ma per scoprirli tutti e non perdervi i prossimi seguitela su Instagram e visitate il suo sito

Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun
Art
Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun
Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun
1 · 9
2 · 9
3 · 9
4 · 9
5 · 9
6 · 9
7 · 9
8 · 9
9 · 9
“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella

“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Gli artisti Camille Benoit e Mariana Gella hanno utilizzato il lockdown per dare vita al loro ultimo progetto “The invisible city”, modelli architettonici di città fantastiche, realizzate solo con carta e strumenti che avevano in casa.

I loro quattro modelli di carta, chiamati Saori, Azra, Calista e Ika, hanno preso ispirazione dal libro “Città invisibili” di Italo Calvino, che “esplora l’immaginazione attraverso le descrizioni dei viaggi di Marco Polo“.

Benoit e Gella hanno trasformato il loro salotto in un vero e proprio laboratorio per assemblare i loro quattro progetti. La maggior parte dei giorni si svegliavano con piccoli pezzi dei loro progetti nei letti, inizialmente infatti hanno disegnato le città su carta prima di sviluppare i prospetti frontali su Illustrator per avere un’idea generale di come sarebbe stata l’architettura.

Sebbene le “The invisible city” siano immaginarie, il loro design si è basato su alcuni edifici reali, tra cui La Muralla Roja di Ricardo Bofill, che ha ispirato il modello Calista e L’Institut du Monde Arabe e Sakura House, che ha influenzato Saora.
Ika è stata progettata per prendere spunto dalla Casa del collage di S+PS Architects, mentre Azra fa riferimento alla casa di Xavier Corberó.

“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella
Art
“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella
“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8