Ecco la Stazione Spaziale Internazionale in versione LEGO

Ecco la Stazione Spaziale Internazionale in versione LEGO

Giulia Guido · 1 mese fa · Art

Ammettiamolo, chi di voi non ha mai sognato di fare l’astronauta? Di viaggiare alla velocità della luce e vedere la Terra dall’alto? Bene, LEGO non riuscirà a mettervi alla guida di una navicella spaziale ma vi darà la possibilità di cimentarvi e immergervi nella costruzione della Stazione Spaziale Internazionale

Infatti, in occasione dei vent’anni di attività della Stazione, nata dallo sforzo congiunto di cinque agenzie spaziali: NASA (Stati Uniti), RKA (Russia), ESA (Europa), JAXA (Giappone) e CSA-ASC (Canada), l’azienda danese ha deciso di renderle omaggio con un modellino in scala da 864 pezzi. 

La riproduzione copia in ogni piccolo dettaglio l’originale e comprende una mini navicella spaziale NASA, 3 mini veicoli spaziali da carico, 2 microfigure di astronauti e una teca da esposizione. 

Sarà possibile comprare la Stazione Spaziale Internazionale firmata LEGO a partire dal primo febbraio alla cifra di 69,99 euro (negli Stati Uniti a 70,00 dollari). 

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Fillmore, il primo lavoro di Tresoldi Studio

Fillmore, il primo lavoro di Tresoldi Studio

Giulia Pacciardi · 1 mese fa · Art

All’interno dell’hotel newyorkese Moxy East Village di New York, più precisamente sospeso al centro del ristorante Cathédrale, sorge Fillmore, il primo lavoro firmato Tresoldi Studio.

L’hotel, progettato da Rockwell Group, è un omaggio all’East Village, alla sua storicità e alla sua importanza per tutti i movimenti artistici e musicali degli anni ’60, il Cathédrale, invece, trova la sua ispirazione nella leggendaria sala concerti Fillmore East dove si sono esibiti artisti del calibro di Janis Joplin, Frank Zappa e i Doors.

L’installazione di Tresoldi si staglia proprio nella sala centrale del ristorante, una presenza eterea che impreziosisce ancora di più l’intero locale.
La scultura, con una cupola profonda sei metri che favorisce giochi di pieni e di vuoti, vuole essere un tributo all’underground culturale che ha influenzato diverse generazioni di tutto il mondo, compresa quella newyorkese.

Il lavoro di Tresoldi, grazie alle sue caratteristiche volumetriche e visive e all’utilizzo di materiali diversi, è riuscita a donare ad un luogo già di per sé fortemente artistico un allure ancora più poetico e teatrale.


Tutte le immagini © Roberto Conte

Fillmore, il primo lavoro di Tresoldi Studio
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Louis Vuitton, libri e poster trasformati nella campagna Pre-Fall 2020

Louis Vuitton, libri e poster trasformati nella campagna Pre-Fall 2020

Giulia Guido · 1 mese fa · Art

Ogni volta che esce una campagna Louis Vuitton ci stupiamo di come riesca sempre a superare la precedente, sia in bellezza che in originalità. L’ultima idea nata dalla mente di Nicolas Ghesquière, direttore creativo della Maison, è stata quella di creare un vero e proprio racconto con i pezzi della nuova collezione. E quale modo migliore di raccontare una storia se non attraverso un libro, o un film?!

Così, le copertine di libri come The Haunted Garden, The Wicked Mirror e le locandine di film come Lost Planet o The Escape Room sono diventate gli scenari perfetti per la campagna Pre-Fall 2020 scattata da niente meno che Collier Schorr

Davanti al suo obiettivo si sono date il cambio star conosciute a livello internazionale, tra cui spiccano Sophie Turner ovvero la Sansa Stark di Game of Thrones, Jennifer Connelly, Jaden Smith, Alicia Vikander, Emma Roberts e Léa Seydoux che tra poco rivedremo tornare al fianco di Daniel Craig nel prossimo 007

Inoltre, ogni locandina è accompagnata da simpatiche frasi e grafiche vintage che ci riportano immediatamente indietro nel tempo. 

Scoprite tutte le immagini della campagna di Louis Vuitton qui sotto! 

Louis Vuitton, libri e poster trasformati nella campagna Pre-Fall 2020
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The Most Searched, Google celebra il Black History Month

The Most Searched, Google celebra il Black History Month

Giulia Guido · 1 mese fa · Art

Febbraio è il Black History Month e per celebrarlo al meglio Google ha realizzato il video “The Most Searched” che è stato trasmesso per la prima volta questa notte in occasione dei Grammy Awards. 

Il video presenta una carrellata delle icone, degli eventi e dei movimenti legati alla black culture più cercati sul web. Si inizia con l’indimenticabile performance di Beyonce al Coachella, che permette anche di avere come sottofondo per tutto lo spot la sua “Countdown”, per poi passare a Prince e John Legend, al mondo dello sport con Michael Jordan, LeBron James e Serena Williams, al mondo dell’intrattenimento con Oprah e concludendo con il lapidario “I Have A Dream” di Martin Luther King.  

“The Most Searched” racconta una storia potente su come la comunità nera ha contribuito a plasmare e influenzare la cultura americana.

The Most Searched” nasce da oltre 15 anni di analisi delle tendenze e delle ricerche su Google e dalla curiosità dei ricercatori dell’azienda statunitense che, attraverso diversi aggregatori hanno notato un fattore comune incredibile. 

Decine di neri americani e i movimenti storici da loro guidati sono stati ricercati più di qualsiasi altra persona o evento in una categoria.

The Most Searched, Google celebra il Black History Month
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Le illustrazioni ironiche di Johanna Ploch

Le illustrazioni ironiche di Johanna Ploch

Collater.al Contributors · 1 mese fa · Art

Polli arrosto, colori al neon, animali volanti e una visione satirica di un mondo caotico.

L’artista Johanna Ploch crede fermamente che la passione per quello che fa derivi dalla voglia di raccontare e intrattenere, non importa quanto banale, strana o inutile sia una situazione, basta aggiungere un pò di colore e qualche strambo elemento per dare vita alle sue magnifiche illustrazioni.

Il suo processo creativo è quasi sempre uguale, viaggiando spesso Johanna porta con se un quaderno pieno di schizzi e appunti trasferiti in un secondo momento sul suo iPad che, per la sua mobilità si è rivelato lo strumento perfetto per lavorare.

A volte i suoi personaggi sono quasi fastidiosi, ma l’ironia con cui prendono vita rende accettabile anche il rifiuto sociale.

Le illustrazioni ironiche di Johanna Ploch
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