Spike Lee dirigerà il film concerto “American Utopia” di David Byrne

Spike Lee dirigerà il film concerto “American Utopia” di David Byrne

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Music

«Sono cose che accadono una volta nella vita, no?»
Questa è stata la reazione di Spike Lee quando gli è stato chiesto di dirigere un film-concerto dedicato ad American Utopia, l’ultima opera di David Byrne, e che debutterà su HBO entro la fine di quest’anno. 

Facciamo un passo indietro, per chi non lo sapesse American Utopia è un album in studio da solista del musicista rock statunitense David Byrne, pubblicato il 9 marzo 2018, ed è andato in scena dall’ottobre 2019 fino al 16 febbraio 2020 negli spazi dell’Hudson Theatre.

Lo show si prevede sarà un vero e proprio spettacolo, con una pregevole scaletta con le canzoni estratte da tutto il catalogo del grande Byrne, inclusi i Talking Heads.
Spike Lee si è servito di 11 operatori, così da riprendere perfettamente tutte le parti della produzione, senza tralasciare un minimo dettaglio.
Nello spettacolo c’è anche una cover di Hell You Talmbout di Janelle Monàe, in cui Byrne e i musicisti elencano i nomi degli afroamericani ingiustamente uccisi nel corso degli anni, ripetendo: “dite il loro nome”.

In attesa di scoprire cosa ci ha riservato Spike Lee non ci resta che ascoltare il bellissimo album registrato direttamente da Broadway.

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“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh

“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

L’artista americano John Pugh ha appena ultimato il suo ultimo spettacolare lavoro intitolato “Revolution” e realizzato a Ottawa, Illinois.
John Pugh è un artista trompe l’oeil di fama mondiale che coinvolge e inganna il pubblico con i suoi artwork su larga scala dipinti sui muri di alcune delle città e dei paesi più importanti al mondo come San Francisco, Miami e New York, oltre a Taiwan, Messico e Nuova Zelanda.
I suoi murales “trick of the eye” ingannano lo spettatore facendogli credere che il muro di un edificio sia rotto e crepato e creando stupende illusioni ottiche iperrealiste.

Ho scoperto che il “linguaggio” delle illusioni a grandezza naturale mi permette di comunicare efficacemente con un pubblico molto vasto. La gente si diverte a farsi ingannare visivamente. Una volta incuriosito dall’illusione, lo spettatore è invitato ad attraversare visivamente l’opera per esplorare e scoprire cosa si cela dietro.

Ancora una volta, anche in “Revolution” l’artista americano è riuscito ad ingannarci, regalandoci l’illusione che le donne raffigurate nella sua ultima opera stiano spostando un muro.
Nella parete girevole superiore vi è una riproduzione dipinta di un “Papavero” di Georgia O’Keeffe, mentre all’interno delle finestre ci sono le Radium Girls (operaie degli anni ’20 avvelenate dalla vernice autoluminosa usata per dipingere i quadranti degli orologi).
Questo artwork raffigura donne dei “ruggenti anni Venti” ed è interamente dedicato a loro.

“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
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“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
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I consigli illustrati di Alessandra Olanow

I consigli illustrati di Alessandra Olanow

Giulia Pacciardi · 4 settimane fa · Art

Ci sono mille modi per dare dei consigli, confortare qualcuno o condividere un pensiero.
Uno di questi è quello di Alessandra Olanow, che con le sue illustrazioni parla di temi differenti che riguardano ognuno di noi.

Nata in Canada, oggi vive e lavora a Brooklyn con la figlia Coco, protagonista di molti dei suoi lavori, soprattutto quelli che riguardano la quotidianità del rapporto madre-figlia.
Le sue illustrazioni sono semplici nei tratti, ma molto più profonde nel significato.
Negli ultimi mesi si è dedicata a raccontare piccoli sprazzi di vita vissuta durante il lockdown, da momenti di riflessione, a quelli passati a lavorare dentro al letto, ai litri di caffè senza i quali sarebbe stato difficile rendere una giornata produttiva, fino ai libri letti grazie al tempo in più.

Non sono però mancate anche delle illustrazioni che omaggiano George Floyd e le manifestazioni legate al movimento Black Lives Matter contro il razzismo.

I suoi lavori contengono messaggi che possono sembrare scontati, ma sono proprio quelli a cui dedichiamo meno tempo. Sono inviti ad ascoltarci e ad ascoltare gli altri, a essere felici partendo da noi stessi, a combattere per ciò in cui crediamo ma anche a permetterci una pausa quando tutto diventa troppo.

Noi abbiamo selezionato alcune delle sue illustrazioni ma le trovate tutte sul profilo Instagram di Alessandra Olanow e sul suo sito.

I consigli illustrati di Alessandra Olanow
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I consigli illustrati di Alessandra Olanow
I consigli illustrati di Alessandra Olanow
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“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje

“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Matías Mata, meglio conosciuto come Sabotaje Al Montaje, è un artista originario delle Isole Canarie, che ha recentemente terminato un altro murales “Escenografia Alimentaria” nel suo quartiere a San Cristóbal de La Laguna.

L’artwork di 150 metri quadrati mostra due persone con le mani aperte e un contadino al centro che lavora la terra.
L’opera d’arte è una riflessione sull’importanza del consumo locale nell’ambiente.

Il lavoro dell’artista spagnolo si basa sul dare visibilità ai problemi sociali e ambientali, attraverso una rappresentazione quotidiana e attuale. Una fusione di design e astrazione dove racconta sequenze della sua vita e di ciò che lo circonda è una costante in tutte le sue opere.

Ci sono voluti 11 giorni per disegnare e finire “Escenografia Alimentaria“, una “donazione artistica” al quartiere di Gracia, dove l’artista risiede da diversi anni.

“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
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“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
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I francobolli illustrati di Makers Company

I francobolli illustrati di Makers Company

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Usati sempre meno frequentemente, i francobolli sono uno di quegli oggetti che per anni hanno raccontato la storia di Paesi interi. Con le loro immagini iconiche e le loro edizioni speciali sono forse l’oggetto più collezionato in assoluto e oggi portano con sé anche una sorta di fascino vintage. Makers Company, un duo creativo con sede a Città del Capo, ha voluto rendere omaggio proprio ai francobolli e, attraverso di essi, anche ad alcune delle città più belle del mondo. 

È nato così il progetto Town Squares, una serie di francobolli illustrati che ci fanno viaggiare con la fantasia da Milano alla Groenlandia. Riproducendo in tutto e per tutto la classica forma dei francobolli, con tanto di bordo ondulato, le illustrazioni di Maker Company catturano in pochi sentimenti l’essenza dei luoghi raffigurati. 

Scopri qui sotto i francobolli!

I francobolli illustrati di Makers Company
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I francobolli illustrati di Makers Company
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