Sónar Music Festival e Sónar+D, tutto quello che c’è da sapere sull’edizione 2019

Sónar Music Festival e Sónar+D, tutto quello che c’è da sapere sull’edizione 2019

Collater.al Contributors · 9 mesi fa · Music

Nato nel 1994, il Sónar Music Festival di Barcellona è riuscito, negli anni, a ritagliarsi un ruolo principe tra gli eventi musicali europei e non solo. Dal 2013 il Sónar è però molto più di un “semplice” festival musicale: in quell’anno nasce infatti il Sónar+D, una realtà parallela che si concentra su tecnologia, creatività e business, declinati in diversi ambiti disciplinari, arricchendo in maniera esponenziale l’offerta del festival.

Quest’anno, per la prima volta, il Sónar+D si terrà negli stessi giorni del festival musicale, dal 17 al 20 luglio, a Barcellona. La kermesse, dall’ampio respiro internazionale, si concentra sugli sviluppi tecnologici, tecnici e teorici più all’avanguardia, grazie ad un impeccabile mix di talk, workshop, incontri con investitori ed esperti del settore, attività interattive e mostre. Saranno infatti più di 2.000 le aziende effettivamente coinvolte, per un totale di circa 5.000 addetti protagonisti delle varie attività, provenienti da 60 nazioni diverse.

La settima edizione del Sónar+D vede inoltre la nascita di importanti collaborazioni: in primis, il Sónar+D by SEAT Auditorium, uno spazio studiato appositamente per delle masterclass intensive dall’alto numero dei partecipanti; secondo – ma non per importanza – lo Startup Hub, creato in collaborazione con 4YFN, per la creazione di 21 programmi di partnership con delle giovani startup, messe in contatto con esperti del settore, investitori e interlocutori internazionali.

Molti saranno gli ospiti e gli interlocutori di altissima caratura, protagonisti di talk, letture o attività interattive. La prima giornata sarà inaugurata da Robert del Naja, il volto dei Massive Attack, gruppo che musicalmente – e ideologicamente – ha segnato in maniera indelebile la storia della musica degli ultimi decenni, insieme a Andrew Melchior, che oltre a collaborare con i Massive Attack ha firmato lavori per Björk e David Bowie. Marshmallow Laser Feast e Jessica Brillhart porteranno a Barcellona delle installazioni interettive, dal punto di vista spaziale e sonoro. La musica sarà anche il focus principale nella presenza di CANADA, team di Barcellona che sta riscrivendo gli standard del mondo dei video musicali, grazie al lavoro svolto con artisti di rottura come Rosalia e Tame Impala. Il settore videoludico vedrà protagonisti gli spagnoli del Nomada Studio, autori di GRIS, e Timony West di Unity, azienda che ha dato vita all’omonimo e rivoluzionario motore grafico per videogiochi in AR e VR. L’affascinante e controverso mondo delle intelligenze artificiali verrà esplorato a fondo con gli interventi di Holly Herndon, Mat Dryhurst, Jules LaPlace, Daito Manabe e Yukiyasu Kamitani. L’innovazione tecnologica si spingerà anche oltre le intelligenze artificiali, con argomenti quali la computazione quantistica, l’evoluzione dei mass media della nuova rete – con il coinvolgimento di the Guardian e BBC Global News.

Tutto questo e molto altro prenderà vita nella splendida cornice di Barcellona: il programma completo del Sónar+D è disponibile su www.sonarplusd.com 

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Articolo di Riccardo Primavera.

Sónar Music Festival e Sónar+D, tutto quello che c’è da sapere sull’edizione 2019
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Ortigia Sound System 2019: le artiste da vedere

Ortigia Sound System 2019: le artiste da vedere

Claudia Maddaluno · 8 mesi fa · Music

Dal 24 luglio prenderà il via la nuova edizione di Ortigia Sound System che quest’anno porterà nella splendida isola siciliana artisti del calibro di Giorgio Moroder, Virgil Abloh, Ross From Friends e Ben UFO.
A guardar bene la line-up si leggono anche un bel po’ di artiste che abbiamo voluto approfondire nello spazio qui sotto per assicurarci che non le perderai al festival.

Charlotte Adigéry

La giovanissima artista belga-caraibica Charlotte Adigéry ha pubblicato all’inizio di quest’anno il suo secondo EP Zandoli, co-prodotto dai Soulwax.
La sua è una voce morbida che fluttua tra il francese e l’inglese su produzioni marcatamente dance ed electro-pop. Un mix rivitalizzante da bere come l’energy drink nelle ore più calde.

Emmanuelle

è tutto blu
ci piace di più
I think I love you


L’italo-disco di Emmanuelle è impreziosito da quell’ammiccante accento francese che rende i suoi brani seducenti e irresistibili. Perfetti da ballare a notte fonda, mentre mandiamo giù l’ottavo drink e pensiamo che quello che sta dominando la pista inevitabilmente dominerà anche il nostro cuore.

Elena Colombi

Ritmi balearici, pulsazioni industrial, influenze ambient e world music animano il set della dj e conduttrice radio NTS, Elena Colombi che fa vibrare il dancefloor con dei mix variegati e coraggiosi di tutte le sue influenze musicali.

Danielle

Il suo nome è Danielle Doobay e forse ti sarà capitato di vederla al Phonica Records, uno dei più famosi negozi di dischi di Londra dove ancora lavora nel fine settimana. Ma Danielle è anche una bravissima illustratrice e, soprattutto, conduttrice di programmi su NTS radio e madrina di uno dei più popolari workshop al femminile di Bristol, il Mix Nights.
Il suo set musicale spazia dall’house vecchia scuola, all’EBM, alla new wave.

SHERELLE

Questa giovanissima dj e presentatrice radiofonica britannica si dice sia specializzata in ritmi veloci e frequenze heavy-low-end. Sherelle ha una passione per i ritmi jungle e i BPM da fiatone, così attraverso questa sua maratona di beat allenatissimi puoi scoprire se sei finalmente pronto per iscriverti in palestra a settembre.

Biglietti disponibili qui

Ortigia Sound System 2019: le artiste da vedere
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Questi sono i video più belli della settimana

Questi sono i video più belli della settimana

Claudia Maddaluno · 8 mesi fa · Music

Devendra Banhart – Kantori Ongaku

Il 13 settembre esce Ma, il nuovo album di Devendra Banhart, anticipato dal singolo e dal videoclip di Kantori Ogaku, brano dedicato ad Haruomi Hosono. Il surreale visual diretto da Giraffe Studios si apre con un pony che cammina in una stanza e raggiunge il suo momento più alto quando una tipa con un frustino vomita della vernice gialla sul viso di Devendra.

Metronomy – Salted Caramel Ice Cream

Torna l’estate, tornano i gelati e il nostro gusto preferito: i Metronomy.

Cautious Clay – SIDEWINDER

Amiamo i neon e amiamo Cautious Clay.

Frankie Cosmos – Windows

Il nuovo album dei Frankie Cosmos è pronto e arriverà a settembre. Siamo commossi perché Close It Quietly conterrà 21 brani, di cui il primo è Windows che già ci fa il cuore in due. Nel video che accompagna la traccia, immaginiamo di appoggiare la fronte alla finestra di una camera, con le mani a coppetta tra gli occhi e la fronte, e di sbirciare tra i sorrisi e la giornata tipo di due amiche a New York.

SPZ – Nubi

Si legge proprio esse-pi-zeta ed è l’ultimo arrivato di casa Undamento. Ha già pubblicato da qualche giorno l’EP dal titolo Quattro, mentre questo è il video di Nubi in cui lui suona su un’amaca o in mezzo ai fenicotteri indossando delle camicie molto crazy ed ha l’attitudine giusta per affrontare l’estate.

Lucky Daye – Real Games 

Painted, l’album di debutto di Lucky Daye è uscito a maggio e nel video della traccia Real Games, ci fa sedere sugli spalti di un campetto da tennis (o sul divano di casa sua) a guardare quanto è forte a giocare il campionato di “R&B, stile e groove”.

KOTA The Friend – For Colored Boys

I pois stanno alle righe come il flow sta a KOTA The Friend <3

Joji – Sanctuary

Il video di Sanctuary racconta l’odissea nello spazio di Captain Joji che viaggia attraverso gli anni ’80 tra alieni, ciotole di latte, cereali e sangue e cristalli di luna. Tutto-dannatamente-stellare.

The Garden – Thy Mission (feat. Mac DeMarco)

In un talk show televisivo ambientato negli anni ’80 si consuma l’ennesima cosa pazza ad opera di Mac DeMarco che, in questo video dei The Garden, esce travestito da diavolo, rendendo tutto ancora più assurdo e creepy.

Greentea Peng – Downers | A COLORS SHOW

La colonna sonora di questo fine settimana.

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Disney ha rivelato l’intera colonna sonora di Il re leone

Disney ha rivelato l’intera colonna sonora di Il re leone

Giulia Pacciardi · 8 mesi fa · Music

È forse una delle colonne sonore più iconiche di tutti i tempi e quella del remake in live action non poteva che seguire le orme dell’originale.

Disney ha appena rivelato l’intera soundtrack di Il re leone, che in Italia uscirà il 21 agosto mentre in America il 19 luglio, ed è composta da 19 tracce.
A spiccare i nomi di Beyoncé e Childish Gambino, voci di Nala e Simba, protagonisti dell’indimenticabile “Can You Feel the Love Tonight”, canzone di cui potete avere un assaggio nell’ultimo trailer uscito ieri.

Protagonista del celebre brano “Hakuna Matata” sarà invece Seth Rogen, al compositore Hans Zimmer invece una delle fatiche maggiori, ben 7 dei brani sono firmati da lui.
Ad Elton John non tocca “Circle of Life”, bensì “Never Too Late” e ad incuriosire il brano numero 14 che ancora non è stato rivelato.
Sarà un assolo di Beyoncé? Un secondo brano a sorpresa di Elton John?

Il re Leone (Original Motion Picture Soundtrack):
1. Lindiwe Mkhize/Lebo M – “Circle of Life/Nants’ Ingonyama”
2. Hans Zimmer – “Life’s Not Fair”
3. Hans Zimmer – “Rafiki’s Fireflies”
4. JD McCrary/Shahadi Wright Joseph/John Oliver – “I Just Can’t Wait to Be King”
5. Hans Zimmer – “Elephant Graveyard”
6. Chiwetel Ejiofor – “Be Prepared (2019 Version)”
7. Hans Zimmer – “Stampede”
8. Hans Zimmer – “Scar Takes the Throne”
9. Billy Eichner/Seth Rogen/JD McCrary/Donald Glover – “Hakuna Matata”
10. Hans Zimmer – “Simba Is Alive!”
11. Billy Eichner/Seth Rogen – “The Lion Sleeps Tonight”
12. Beyoncé/Donald Glover/Billy Eichner/Seth Rogen – “Can You Feel the Love Tonight”
13. Hans Zimmer – “Reflections of Mufasa”
14. TBA
15. Hans Zimmer – “Battle for Pride Rock”
16. Hans Zimmer -“Remember”
17. Elton John – “Never Too Late”
18. Lebo M – “He Lives in You”
19. Lebo M- “Mbube”

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Jazz:Re:Found 2019 – Monferrato: Festival panteista

Jazz:Re:Found 2019 – Monferrato: Festival panteista

Collater.al Contributors · 8 mesi fa · Music

L’edizione di Jazz:Re:Found Festival 2019 evolve i fasti indoor che ne hanno consacrato, a Torino, il ruolo di apripista in materia di esplorazione dei nuovi linguaggi jazz e black music, catapultandoci en plein air in pieno Monferrato (Cella Monte) – patrimonio UNESCO. 

Il Festival – scolpito in una venue di inattaccabile splendore – diventa dunque un bocciolo intenso di suoni, emozioni, rimandi, esperienze collaterali (workshop, food/wine tasting, yoga, cinema, rafting) che travalicano persino la didascalica definizione di Festival. 

Sui 6 stage, lungo 4 giorni, un susseguirsi di più di 80 artisti: alieni (Yussef Dayes!), mostri sacri (immortale Tullio De Piscopo) e innumerevoli astri nascenti (che bravo Ibakuu con il suo afro-futurismo). 
Menzione d’onore a quei volponi degli I hate my village che, rei di aver cucito out of the blue una delle proposte italiane più interessanti dell’anno, condensano live tutta la loro dionisiaca verve incendiando il main stage, sabato, all’ora di punta. 
Arguta anche la strizzata d’occhio a un certo tipo di hip hop made in Italy che, attraverso gli ambasciatori Colle Der Fomento e Kaos, risponde Presente a tutti i nostalgici cultori della doppia H ante litteram. 

Notevoli le performance di DJing nell’incantata collinetta di San Quirico (Gilles Peterson B2B Lefto, chapeau). 
Una gemma il Secret Garden dove, con estrema disinvoltura, capitava di sorseggiare birra in assoluta allegria con i protagonisti della lineup e il sapiente sottofondo musicale a cura di Salgari Records. 

Jazz:Re:Found Festival 2019 – Monferrato scalza dunque il vuoto glamour come raison d’être focalizzandosi, con cuore e cervello, sul contenuto e sul legame materno tra musica, origini, cultura e territorio.
Ingredienti capaci di ispirare e far fiorire un Festival maturo e – mediante un processo collettivo di condivisione gioiosa e consapevole –  di sedare con maestria la FOMO da Festival a favore di un volteggiare sapiente tra spruzzi di jazz, natura e benessere.

Testo: Marco Gardenale
Ph: Lorena Florio

Jazz:Re:Found 2019 – Monferrato: Festival panteista
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