Promise me a Land, un viaggio tra Israele e Palestina

Promise me a Land, un viaggio tra Israele e Palestina

Giulia Guido · 1 mese fa · Photography

A volte un luogo non influisce sul corso della vita di un uomo, che sarebbe stata uguale in ogni posto. Altre volte una città, un paese o un confine possono rappresentare un macigno sull’esistenza di una persona, o di migliaia. Questo è il caso di due Paesi la cui storia è reciprocamente legata, anzi fusa, Israele e Palestina

La delicata situazione politica che influenza la vita di questi due stati fa ormai parte della nostra quotidianità. Si tratta di una una di quelle situazioni di cui tutti sanno l’esistenza, ma pochi ne conoscono le vere cause. Il conflitto tra Israele e Palestina semplicemente c’è. 

Incuriosito da quest’ultimo, il fotografo francese Clément Chapillon nel 2010 è partito per la prima volta verso questi paesi e, mentre scopriva uno scenario diverso da quello appreso dai notiziari, provava per la prima volta il lavoro sul campo, assaporandone la bellezza e l’unicità. Proprio per questo motivo qualche anno dopo, Clément, è tornato in Israele e in Palestina, questa volta per dedicarsi più approfonditamente a un progetto fotografico. 

Nasce così Promise me a Land, la sua serie fotografica che offre una visione nuova e originale di questi luoghi, in cui, al centro della ricerca artistica non c’è la situazione politica e le tensioni, ma lo stretto legame che si è legato tra le persone e la terra in cui vivono, indipendentemente dal loro credo e dalla loro nazionalità. 

Promise me a Land diventa un documento che riporta i segni, i graffi che anni di storia hanno inflitto sul paesaggio e sui volti della gente. 

Promise me a Land, un viaggio tra Israele e Palestina
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Textures of Iceland, l’Islanda vista da Nicholas Aspholm

Textures of Iceland, l’Islanda vista da Nicholas Aspholm

Giulia Guido · 1 mese fa · Photography

Textures of Iceland, non potrebbe esserci titolo migliore per la serie fotografica realizzata da Nicholas Aspholm. La passione di Nicholas per la fotografia nasce molti anni fa, quando da bambino i suoi genitori gli regalarono la prima macchina fotografica digitale. 

Coltivando questa passione negli anni, spinto anche dalla voglia di trasformare un suo hobby in qualcosa di più, Nicholas si è dedicato sempre più a fondo alla fotografia, iniziando a viaggiare e mettendo a punto uno stile personale e riconoscibile. 

Come nella maggior parte dei suoi lavori, il soggetto di Textures of Iceland è il freddo e spoglio paesaggio offerto dai paesi del nord. In Islanda, immerso tra la montagne, gli specchi d’acqua e il mare, la lente di Nicholas Aspholm è riuscita a catturare le diverse texture offerte dalla natura che sono state poi racchiuse in una serie quasi monocromatica. 

Gli scatti minimali di questo progetto catturano lo spettatore, restituendo esattamente le sensazioni che si provano a viverlo di persona, quando mentre la natura incontaminata sovrasta l’uomo l’unica cosa a cui si può pensare è che esistano ancora dei luoghi così. 

Textures of Iceland, l’Islanda vista da Nicholas Aspholm
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 1 mese fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @laurapasini3, @paolatala_10, @luc.lattanzi, @l.a.cinelook, @pisareva_art, @marina_bocchetti, @dome.nique, @emme.di.makoto, @dome.nique, @allecossu.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di@drink-team.

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Veniceball, il progetto fotografico di Maximilian Baier

Veniceball, il progetto fotografico di Maximilian Baier

Giulia Guido · 1 mese fa · Photography

C’è qualcosa di straordinariamente affascinante in Venice Beach che fa rimanere a bocca aperta chiunque decida di spenderci anche una sola giornata. Saranno i colori delle villette che si riflettono nei canali, il profumo dell’Oceano trasportato dal vento e quell’aria di libertà che si respira e rappresentata alla perfezione dalle infinite piste ciclabili che costeggiano la spiaggia e da una comunità che si divide tra chi fa jogging, chi passa le giornate sullo skate o chi ha fatto del campetto da basket il proprio regno. È proprio da quest’ultimo che il fotografo tedesco Maximilian Baier è stato colpito in particolar modo durante uno dei suoi viaggi a Los Angeles

Nasce così Veniceball, la sua serie fotografica che alterna ritratti di giocatori di strada e azioni di partitelle, tutti esclusivamente in bianco e nero. Veniceball è la prova che una cosa semplice come un tre contro tre possa diventare un vero e proprio spettacolo, portando passanti e turisti a fermarsi ad ammirare i ragazzi giocare per interi pomeriggi. 

Scopri altri progetti di Maximilian Baier sul suo sito

Maximilian Baier Veniceball | Collater.al
Maximilian Baier Veniceball | Collater.al
Maximilian Baier Veniceball | Collater.al
Veniceball, il progetto fotografico di Maximilian Baier
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Veniceball, il progetto fotografico di Maximilian Baier
Veniceball, il progetto fotografico di Maximilian Baier
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Iris Humm fotografa la luce di tutti i giorni

Iris Humm fotografa la luce di tutti i giorni

Giulia Guido · 1 mese fa · Photography

Nata a Milano da padre svizzero e madre franco-cinese, Iris Humm oggi vive a Barcellona dove lavora come fotografa, dove è sempre in cerca di qualcosa da scattare. 

Quelli catturati nei suoi scatti non sono soggetti straordinari, al contrario sono scene di vita quotidiana, momenti di condivisone, sono i volti dei suoi amici e i pranzi passati insieme. A ispirare particolarmente Iris è proprio Barcellona, dove la montagna e il mare si incontrano nell’inconfondibile scacchiera formata da strade e palazzi e, soprattutto, dove la luce tipica delle località marittime riscalda ogni cosa, le facciate degli edifici, la natura, rendendo vibranti i colori dei vestiti e la tonalità della pelle. 

Così, una luce calda, che ci fa quasi sentire a casa, come se queste foto le avessimo scattate noi, e attimi di banale quotidianità trasformano il portfolio di Iris Humm nel suo personale diario fotografico che condivide soprattutto su Instagram. 

Attraverso i suoi scatti Iris ci mostra la sua personale visione del mondo, che non potrebbe essere migliore e di cui vorremmo far parte. 

Scopri una selezione dei suoi lavori qui sotto e per scoprirne di più vai sul sito e sul profilo Instagram di Iris Humm. 

Iris Humm fotografa la luce di tutti i giorni
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