Komono collabora con la Royal Academy of Antwerp per una collezione innovativa

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Giulia Pacciardi · 5 mesi fa · Accessories

Il Dipartimento Moda dell’Accademia di Anversa, fondato nel 1963, è una culla di talenti devoti all’innovazione e alla ricerca venuta alla ribalta grazie ai Sei di Anversa.
Dirk Van Saene, Dries Van Noten, Ann Demeulemeester, Marina Yee, Dirk Bikkembergs e Walter Van Beirendonck, oggi alla guida del dipartimento, sono stati solo gli apripista di una realtà che continua a dare vita a firme del calibro di Demna Gvasalia, Kris Van Assche, Haider Ackermann e Peter Pilotto.

In questo hub creativo si inserisce anche KOMONO, brand fondato da Raf Maes e Anton Janssens, che in partnership con la Royal Academy, ha collaborato con alcuni studenti Master per la creazione di una Capsule Collection innovativa e rivoluzionaria.

Tutti i modelli di occhiali, nati durante dei workshop dedicati, sono stati realizzati dagli studenti in totale libertà concentrandosi in particolar modo su forme, combinazioni di colori e trattamento dei materiali.

Scopri l’intera collezione qui.

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Paris Air Show: costruito con i LEGO il jet “X Wing” di Star Wars

Paris Air Show: costruito con i LEGO il jet “X Wing” di Star Wars

Collater.al Contributors · 5 mesi fa · Culture

Il Paris Air Show è la fiera più grande al mondo dedicata all’industria aerospaziale che quest’anno si fa ancora più maestosa grazie alla partecipazione del caccia spaziale X-Wing di LEGO.

Alla volta della Bugatti Chiron dell’edizione del 2018, che era anche perfettamente funzionante, il colosso ha costruito il jet da caccia Rebel visto per la prima volta in Star Wars: Episode IV – A New Hope. 2.500 ore di lavoro, 10 metri di lunghezza, 9 di largezza del peso di 3 tonnellate. È composto da 1.584.000 mattoncini LEGO e ci sono voluti 3 mesi per completarlo.

Paris Air Show: costruito con i Lego il jet "X-Wing" di Star Wars | Collater.al

LEGO Star Wars X-Wing Rebel farà il suo debutto al Paris Air Show 2019 da oggi al 23 giugno. I fan dei mattoncini che si trovano nei paraggi o che muoiono dalla voglia di vedere questo mega giocattolo – perchè questa volta non è funzionante a differenza della Bugatti – non potranno perdere quest’occasione.

Articolo di Elisa Scotti.

Paris Air Show: costruito con i LEGO il jet “X Wing” di Star Wars
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Gender Theory, il progetto fotografico di Rossella Agostini

Gender Theory, il progetto fotografico di Rossella Agostini

Claudia Fuggetti · 5 mesi fa · Art, Photography

“Come vivremmo se non avessimo dei modelli di genere già precostituiti?

È questo il quesito che si pone il progetto Gender Theory della fotografa e filmmaker Rossella Agostini. Dopo essersi laureata in direzione della fotografia presso il Columbia College di Chicago, l’artista ha deciso di focalizzare la sua ricerca sulla celebrazione dell’individuo in quanto tale e il suo rapporto con il mondo circostante.

L’esplorazione delle relazioni interpersonali sono evidenziate da un tipo di estetica che predilige soggetti visibili da lontano collocati in spazi vuoti: insieme alla valorizzazione di bellezze fuori dal comune Rossella crea così una coerenza narrativa. L’artista ha descritto la sua serie fotografica così:

“Gender Theory è una serie fotografica che rifiuta l’idea del binarismo di genere e ne esplora una realtà dove questa non sia una costruzione sociale. Accenna a temi come l’identità e la sessualità e dimostra come il sesso biologico, l’identità di genere e l’espressione di genere non sempre combacino”.

Attraverso un elegante gioco di ruoli, le immagini di Rossella raccontano una storia capace di arrivare immediatamente al pubblico, non è un caso che Gender Theory abbia vinto il London Photo Festival nel 2018.

Visita il sito dell’artista qui.

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Behind the Walls, la scultura che ci attira ma non si svela

Behind the Walls, la scultura che ci attira ma non si svela

Giulia Guido · 5 mesi fa · Sculpture

In occasione della fiera d’arte Frieze Sculpture, ogni anno la zona del Rockefeller Center di New York si popola di artisti che presentano le loro opere. Tra le sculture in esposizione nell’edizione 2019 ne spicca già una su tutte, ovvero Behind the Walls, realizzata dallo spagnolo Jaume Plensa

Si tratta di un enorme volto femminile allungato che si copre gli occhi con le mani. Jaume, da sempre specializzato in opere destinate a grandi spazi pubblici, cerca sempre di realizzare sculture portatrici sane di messaggi che facciano riflettere il suo pubblico su temi legati all’attualità, come la globalizzazione o la condizione umana.

Con Behind the Walls, l’artista spagnolo è riuscito a creare un’opera che, in quanto tale attira il pubblico, ma allo stesso tempo non si svela mai, si nasconde dietro le stesse mani che servono anche a catturare quello che ci circonda. 

La scultura è solo la prima delle opere di altri 13 artisti che incontrerete se decideste di visitare il Frieze Sculpture e che rimarranno esposte fino al 28 giugno 2019. 

Behind the Walls Jaume Plensa | Collater.al
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