Jerry Lorenzo è sceso in campo per sostenere Gianna Floyd

Jerry Lorenzo è sceso in campo per sostenere Gianna Floyd

Andrea Tuzio · 2 mesi fa · Style

Jerry Lorenzo e Fear of God, insieme a una serie di altri brand, hanno messo in vendita una T-shirt in collaborazione, così come fatto da Kyle Ng di Brain Dead che ha raccolto oltre $500,000, il cui ricavato verrà interamente devoluto al Gianna Floyd Memorial Fund, fondo creato per sostenere la figlia di George Floyd, Gianna di 6 anni. 

Lorenzo ha riunito, oltre naturalmente a FOG, Off-White™, NOAH, Awake NY, Union LA, Just Don, Denim Tears, Pyer Moss e Melody Ehsani in una collaborazione che punta ad aiutare a lungo termine Gianna Floyd. Ma ciò che ha colpito di più è l’intensità delle parole utilizzate da Lorenzo per lanciare l’iniziativa. Un lungo messaggio personale pieno di verità e sincerità, una riflessione sulla sua vita, gli affetti e il lavoro che colpisce nel profondo.
Una scelta completamente diversa rispetto a quella fatta dalla maggior parte dei brand del fashion system che ha reagito in modo standardizzato e, in qualche caso, distaccato alle proteste che stanno scuotendo nelle viscere gli Stati Uniti d’America.

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our FG is a GF now… on may 25, 2020 when i learned of George Floyd’s death i was visiting my parents in northern california. after being locked up and quarantined for nearly 3 months, i wanted nothing more than to see my mother and father as a new perspective on life and the value of, was taking place in my heart… a random fact also, as we pulled into sacramento late saturday night at a gas station near my parents, a middle aged white woman said to me at the counter, “every time you guys walk in here w/ masks on, i think we’re about to get robbed.”… quickly reminded of my blackness, i was eerily comfortable back in the woods of northern california. where i’m no longer “jerry lorenzo” but just another black man… the same guy i’ve been my whole life… dealing w/ the same consistent themes… fast forward to the day we drove back home, we watched Mr. George Floyd get murdered in broad daylight… with a knot in my throat and hole in my soul, i hugged my father tightly… being a father, my first thought was i pray this man doesn’t have any kids… i’ve been able to build what we have with @fearofgod because i had a father lay the example of husband hood, father hood, and of living with integrity and character… i immediately thought, this man’s children have lost their covering, their example, their teacher… all that we do for @fearofgod is fueled by a generational love. a love to be an example to my children of what’s possible, a love to create an independent business that my children have the choice to one day carry on… George’s daughter Gianna will not have this choice… we can never become for her what was lost, but we can help fill a small hole in her life by providing one thing she may not have to worry about. as we did for my brother nipsey when he passed, we mourned for him and stood strong in support of the generation after him. standing with my friends, minority and small business owners, tmrw at 9am pst on @fearofgod ‘s instagram channel, we’ll be releasing limited GF tees, with all money raised going the Gianna Floyd Fund. George, you “changed the world” and your life is an example your daughter will forever look up to and be changed by.

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Per acquistare la T-shirt, disponibile sia in bianco che in nero, e aiutare il fondo istituito per sostenere Gianna Floyd, seguite l’account Instagram di Fear of God, mentre se volete fare direttamente una donazione al fondo potete farlo qui.

Qui di seguito potete leggere la traduzione del messaggio di Jerry Lorenzo:

“Il 25 maggio 2020, quando ho saputo della morte di George Floyd, ero in visita ai miei genitori nel nord della California. Dopo essere stato rinchiuso e messo in quarantena per quasi 3 mesi, non volevo altro che vedere mia madre e mio padre come una nuova prospettiva sulla vita e sul valore della vita che si agitava nel mio cuore… un fatto casuale, inoltre, quando siamo arrivati a Sacramento sabato sera tardi in una stazione di servizio vicino casa dei miei genitori, una donna bianca di mezza età mi ha detto al bancone: “ogni volta che entrate qui con le maschere, penso che stiamo per essere derubati”…. mi ha subito ricordato il mio essere nero, ero stranamente a mio agio nei boschi della california del nord dove non sono più “Jerry Lorenzo” ma solo un altro uomo di colore… lo stesso che sono stato per tutta la vita… … fino al giorno in cui siamo tornati a casa e abbiamo visto il signor George Floyd che veniva ucciso in pieno giorno… con un nodo in gola e un buco nell’anima, ho abbracciato mio padre… essendo padre, il mio primo pensiero è stato pregare che quest’uomo non avesse figli… ho potuto costruire quello che abbiamo con Fear of God perché ho avuto un padre che mi ha dato il buon esempio: vivere con integrità e carattere. … ho subito pensato, i figli di quest’uomo hanno perso la loro protezione, il loro esempio, la loro maestro… tutto quello che facciamo per Fear of God è alimentato da un amore generazionale. Un amore che deve essere un esempio per i miei figli di ciò che è possibile fare, un amore per creare un’attività indipendente che i miei figli hanno la scelta di portare avanti un giorno… La figlia di George, Gianna, non avrà questa scelta… non potremo mai diventare per lei ciò che ha perso, ma possiamo contribuire a colmare un piccolo vuoto nella sua vita fornendo una cosa di cui in futuro potrebbe non doversi preoccupare. Come abbiamo fatto per mio fratello nipsey quando è morto, abbiamo pianto per lui e siamo stati forti nel sostenere la generazione uccessiva. In piedi con i miei amici, proprietari di piccoli negozi e imprese, alle 9 del mattino sul canale instagram di Fear of God, rilasceremo la tee GF , tutti i soldi raccolti andranno al fondo Gianna Floyd. George, tu hai “cambiato il mondo” e la tua vita è un esempio che tua figlia ammirerà per sempre e da cui sarà cambiata.”

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 3 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @emipitti, @alessandrascopetta, @mattia.dn, @marina_bocchetti, @maggie.ferraro, @georgiacalderone, @f_o_c_u_s_s, @ondiraitnu, @snapmyeye, @alinuvemphotography.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Sicilia

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A thousand leaves; 1 or 2?

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riflesso

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Le architetture surreali di Frank Kunert

Le architetture surreali di Frank Kunert

Emanuele D'Angelo · 3 settimane fa · Art, Photography

Grazie alla meticolosa maestria artigianale di Frank Kunert, a volte ci vuole qualche istante perché lo spettatore si renda conto che sta guardando un modellino. Molte delle fotografie sembrano raffigurare una scena quotidiana di vita domestica, una stanza da pranzo, un asilo nido, ad eccezione dell’inserimento di un singolo dettaglio stridente, un suo marchio di fabbrica.

Le miniature fatte a mano dell’artista tedesco ricreano scene apparentemente normali che, a un ulteriore esame, rivelano uno scenario surreale.
In Under The Bridge, una colonna di supporto per un volantino dell’autostrada è stata trasformata in una dolce casetta a schiera, mentre in Climbing Holidays un motel sul ciglio della strada è accessibile solo attraverso una scala a pioli.

“Spero che lo spettatore si diverta, ma che senta anche la malinconia delle mie opere e l’ambivalenza della vita, la commedia e la tragedia del nostro cosiddetto mondo civile”

In One Bedroom Apartment, una porta si apre su una casa a forma di armadio con un materasso incastrato ad angolo sopra un gabinetto, mentre un grazioso balcone con alberi e un ombrellone sporge in modo incongruo dal lato di una centrale elettrica che erutta inquinamento in Small Paradise.

Per Place In The Sun, usa i balconi per illustrare la vita degli abbienti e dei non abbienti, dove una nuova e bellissima villa ha una terrazza all’aperto che sporge a sbalzo sul balcone del vicino di casa, bloccando la luce.

Qui sotto puoi trovare altri suoi lavori, ma per scoprirli tutti visita il suo sito!

Le architetture surreali di Frank Kunert
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Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun

Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun

Giulia Guido · 3 settimane fa · Art

Ariel Sun è una designer e artista cinese con base a New York che realizza delle illustrazioni digitali minimali e iper colorate. 

Ariel è un’artista autodidatta, non ha mai frequentato corsi o scuole d’arte, questo le ha permesso di sviluppare uno stile personale, basato solo sul suo gusto, e di lavorare solo sui suoi soggetti preferiti. 

Con gli anni, quello che era nato come un passatempo, un modo per dare sfogo alla propria creatività, è diventato un lavoro che ha portato Ariel Sun a collaborare con diversi brand e clienti. 

Al contrario di molti suoi colleghi, Ariel lavora completamente in digitale, dallo schizzo le ultime rifiniture, spesso facendosi ispirare da ciò che vede, dai suoi viaggi, altre volte da fotografie. I forti contrasti, che danno vita a giochi di luci e ombre, e una palette di colori accesi e pieni vengono bilanciati da uno stile minimale, fatto da poche linee e ancora meno elementi, regalando al risultato finale un non so che di rilassante e pacifico. 

Noi abbiamo selezionato solo alcuni dei lavori di Ariel Sun, ma per scoprirli tutti e non perdervi i prossimi seguitela su Instagram e visitate il suo sito

Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun
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Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun
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“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella

“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Gli artisti Camille Benoit e Mariana Gella hanno utilizzato il lockdown per dare vita al loro ultimo progetto “The invisible city”, modelli architettonici di città fantastiche, realizzate solo con carta e strumenti che avevano in casa.

I loro quattro modelli di carta, chiamati Saori, Azra, Calista e Ika, hanno preso ispirazione dal libro “Città invisibili” di Italo Calvino, che “esplora l’immaginazione attraverso le descrizioni dei viaggi di Marco Polo“.

Benoit e Gella hanno trasformato il loro salotto in un vero e proprio laboratorio per assemblare i loro quattro progetti. La maggior parte dei giorni si svegliavano con piccoli pezzi dei loro progetti nei letti, inizialmente infatti hanno disegnato le città su carta prima di sviluppare i prospetti frontali su Illustrator per avere un’idea generale di come sarebbe stata l’architettura.

Sebbene le “The invisible city” siano immaginarie, il loro design si è basato su alcuni edifici reali, tra cui La Muralla Roja di Ricardo Bofill, che ha ispirato il modello Calista e L’Institut du Monde Arabe e Sakura House, che ha influenzato Saora.
Ika è stata progettata per prendere spunto dalla Casa del collage di S+PS Architects, mentre Azra fa riferimento alla casa di Xavier Corberó.

“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella
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