House of the Big Arch, la casa che scompare nel paesaggio

House of the Big Arch, la casa che scompare nel paesaggio

Giulia Guido · 3 mesi fa · Design

In Sud Africa, tra le montagne della Riserva Naturale Waterberg, è stata realizzata la House of the Big Arch progettata dallo studio d’architettura Frankie Pappas

L’abitazione è stata costruita per una coppia di anziani che ha richiesto un luogo in cui vivere completamente circondati dalla natura. Gli architetti, però, non si sono limitati a ideare un’abitazione immersa nel paesaggio, ma hanno pensato a un modo per mimetizzare l’edifico con l’ambiente circostante e lo hanno fatto talmente bene che la casa è difficile da individuare sia da terra, sia dall’alto. 

Vista la conformazione del territorio e la fitta foresta, l’obiettivo principale era quello di costruire una casa che non andasse a intaccare la natura ed è stato raggiunto progettandola con una pianta lunga e stretta. 

La House of the Big Arch, infatti, è larga solamente 3.3 metri e si infila letteralmente tra gli alberi. Alla struttura centrale, poi, sono state aggiunte stanze e aree laterali, anch’esse pensate per incastrarsi alla perfezione tra la natura. Questa scelta ha permesso di costruire la casa senza abbattere nemmeno un albero. 

Per quanto riguarda i materiali, quello più abbondante è sicuramente il mattone grezzo che riprende il colore della roccia arenaria delle montagne, alternato al legno e integrato con vetro e alluminio per le parti strutturali. 

Al suo interno, la casa si divide su due livelli, il piano terra ospita dei cortili, lo studio, la biblioteca, mentre quello superiore comprende un salotto, la sala da pranzo, la cucina e le camere. Inoltre, la casa dispone anche di un livello inferiore adibito a cantina. 

Come dice il nome, la La House of the Big Arch è un ponte tra la foresta e la roccia e dimostra come l’architettura e il paesaggio siano un’unica cosa.

House of the Big Arch, la casa che scompare nel paesaggio
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House in Los Vilos, la casa dal tetto ondulato

House in Los Vilos, la casa dal tetto ondulato

Giulia Guido · 3 mesi fa · Design

Continua a gonfie vele Ochoalcubo, il progetto cileno partito qualche anno fa con l’obiettivo di coinvolgere diversi architetti nazionali e internazionali per realizzare delle abitazioni sulla costa cilena a un paio d’ore da Santiago. Pochi giorni fa è stato terminato l’atteso progetto dell’architetto giapponese Ryue Nishizawa. House in Los Vilos si presenta come il perfetto luogo dove ritirarsi per trascorrere un fine settimana immersi nella natura e affacciati sul mare. 

La casa si sviluppa su un solo livello, interamente coperto da un tetto ondulato di cemento che serve anche a dividere gli spazi interni dell’abitazione. Infatti, il tetto scende quasi fino a terra in alcuni punti, questo ha permesso di creare tre diversi ambienti senza l’utilizzo di muri: il primo, nella parte più anteriore della casa, è occupato da una sauna, il secondo, ovvero quello centrale, ospita una camera da letto e un soggiorno, e il terzo, quello più panoramico, è stato destinato alla sala da pranzo e alla cucina. Oltre a questi spazi, la casa dispone anche di un’ulteriore camera da letto al livello inferiore che è stata scavata nella roccia e presenta un’ampia vetrata. 

Anche il resto della House in Los Vilos gode di ampie vetrate, in effetti il tetto ondulato è sorretto solamente da colonne in acciaio e vetrate che permettono di ammirare la natura circostante da qualsiasi punto della casa. 

Vista da fuori la House in Los Vilos si fonde con il paesaggio e il tetto ondulato ricorda sia il terreno collinare circostante, sia le onde del mare verso cui la casa è rivolta. 

House in Los Vilos, la casa dal tetto ondulato
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Floating Music Hub, la discoteca galleggiante

Floating Music Hub, la discoteca galleggiante

Emanuele D'Angelo · 3 mesi fa · Design

NLÉ, lo studio di architettura, design e urbanistica guidato da Kunlé Adeyemi, ha iniziato la costruzione di un polo musicale galleggiante chiamato “Floating Music Hub” a Capo Verde.

Situato nella baia di Mindelo sull’isola di São Vicente, il progetto sarà aperto al pubblico nel dicembre 2020.

Una volta completato, il progetto segnerà un’altra pietra miliare nello sviluppo di NLÉ del sistema galleggiante Makoko (MFS™), che è stato presentato per la prima volta nel 2013.

Realizzato da NLÉ come un centro musicale galleggiante, Floating Music Hub’ è un progetto prefabbricato dove fare festa, che comprende tre strutture galleggianti di diverse dimensioni. Una delle tre sarà di maggiori dimensioni e conterrà una sala per spettacoli polivalente, mentre l’edificio di medie dimensioni sarà uno studio di registrazione professionale.
Infine, la struttura più piccola sarà un bar di servizio.

Le tre strutture saranno ancorate intorno a una piazza pubblica triangolare che promuoverà la musica, la danza, l’arte e altre industrie creative in Africa a Capo Verde.

Floating Music Hub, la discoteca galleggiante
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“Studypod”, la soluzione ideale per lo smart working

“Studypod”, la soluzione ideale per lo smart working

Emanuele D'Angelo · 3 mesi fa · Design

Lo studio di design Livit ha creato “Studypod”, una speciale cabina/ufficio che permette agli utenti di isolarsi e lavorare a contatto con la natura senza uscire di casa.

L’idea è nata durante la pandemia, che ha di fatto costretto molti dipendenti a lavorare da remoto. Il piccolo “Studypod” è dotato di una forma e un design minimalista con una scrivania staccabile e un grande vetro nero tinto nella parte anteriore che dà l’illusione di lavorare all’aperto mentre, in realtà, si è comodamente al riparo nella cabina.

Una soluzione ideale per chi lavora in smart working, avvicina gli utenti alla natura e li aiuta ad evitare distrazioni.
La cabina viene consegnata già costruita e pronta per l’utilizzo, con o senza scrivania staccabile, in modo da poter essere utilizzata per altri scopi, ad esempio come una sala yoga.

Le sue dimensioni interne sono poco più di 2×1,8 metri e, volendo, si può anche inserire un letto matrimoniale trasformandolo in una stanza speciale per gli ospiti o in un ritrovo per i bambini.

“Studypod”, la soluzione ideale per lo smart working
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“Studypod”, la soluzione ideale per lo smart working
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Flowe, la nuova realtà digitale che sostiene l’ambiente

Flowe, la nuova realtà digitale che sostiene l’ambiente

Giulia Pacciardi · 3 mesi fa · Design

Vi immaginate come sarebbe il mondo se tutti potessimo dare il meglio di noi stessi?
Se la consapevolezza diventasse davvero motore di cambiamento e se riuscissimo a pensare un po’ più in grande? 
L’ecosostenibilità delle nostre azioni, del benessere individuale, della comunità e il rispetto per il Pianeta sono temi fondamentali del nostro presente che, però, ancora oggi, non riescono a trovare uno spazio ben definito e una soluzione nella nostra quotidianità.

Da questa certezza e con l’obiettivo di educare le persone a vivere in maniera più virtuosa il rapporto con l’ambiente nasce Flowe, una better being plat-firm, ovvero una piattaforma aziendale dedicata a tutti coloro che sono sensibili alle istanze di sostenibilità, benessere individuale ed evoluzione sociale e che sono alla ricerca di un servizio bancario innovativo e completamente digitale.

Flowe però è un progetto più ampio, che mira a rendere i suoi utenti più consapevoli grazie anche alle partnership con startup e imprese con cui condivide gli stessi valori.

Prime fra tutte quella con ZeroCO2, la startup che si occupa di sostenibilità ambientale attraverso progetti di riforestazione, sicurezza alimentare e sostegno economico, con la quale ha avviato una collaborazione per cui per ogni Flowe Card Mastercard emessa, realizzata in legno FSC, viene piantato un albero nella regione del Petén in Guatemala.

Una seconda partnership importante dal punto di vista della sostenibilità è anche quella con Doconomy, startup che aiuta le persone a misurare l’impatto ambientale che generano con le loro spese e consumi in modo da spingerle a fare meglio, per loro stessi e per gli altri.

A sottolineare come ogni piccolo gesto abbia la sua importanza ci sono anche le collaborazioni con WAMI,  l’impresa che garantisce acqua potabile a molte famiglie grazie alla realizzazione di progetti idrici, e Healty Virtuoso, l’app che premia lo stile di vita salutare dei suoi subscriber.

L’intero progetto, infatti, vuole creare un vero e proprio ecosistema dedicato a chi ha l’obiettivo di convivere in armonia con gli altri e con l’ambiente che lo circonda.
Per farlo, oltre alle numerose iniziative, Flowe mette a disposizione dei suoi utenti, detti Flome, anche altri servizi e strumenti come gli insegnamenti dei Practitioners e le testimonianze dei GoodLuck Creators.

Di loro, ragazzi e ragazze comuni che hanno deciso di cambiare vita e creare da soli il loro futuro, sentirete parlare nelle prossime settimane su Collater.al TV attraverso delle video-interviste in cui racconteranno le loro storie per ispirarvi a vivere in modo straordinario.

Nel frattempo andate a scoprire il mondo di Flowe sul loro sito o scaricate l’app per iniziare a viverlo.

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