La bellezza senza veli negli scatti di Guen Fiore

La bellezza senza veli negli scatti di Guen Fiore

Giulia Guido · 1 mese fa · Photography

Classe 1988, Guen Fiore è una fotografa italiana specializzata in ritratti, soprattutto femminili, che raccontano e mostrano la bellezza a 360° gradi. 

Nata a Pescara, dopo gli studi Guen si trasferisce a Roma dove si iscrive alla facoltà di Ingegneria Industriale, ma anche durante gli anni dell’università la fotografia rimane una costante delle sue giornate, finché non decide di dedicarcisi a tempo pieno. 

Per Guen la svolta arriva nel 2018, quando uno dei suoi scatti viene selezionato per il Taylor Wessing Portrait Prize e viene esposto alla National Portrait Gallery di Londra. È dopo quest’esperienza che la fotografa decide di trasferirsi stabilmente nella capitale inglese, dove riesce sia a dedicarsi a progetti personali, sia a lavorare a progetti commissionati collaborando con nomi come Vogue Italia, Jalouse, Adobe e Converse.

L’aspetto più interessante della sua fotografia è che, nei lavori personali come in quelli commissionati, il suo taglio personale e la sua visione della bellezza rimangono sempre i protagonisti indiscussi. 

Nel suo portfolio, infatti, troviamo decine e decine di ritratti di giovani donne catturate nei loro momenti più intimi, in cui possono essere finalmente loro stesse, senza veli e senza porre limiti ai propri corpi e alle proprie emozioni. Sguardi fieri, felici, malinconici e pensierosi, gesti delicati e sospesi che rendono ogni scatto più bello di quello precedente, manifesto di una bellezza universale e unica. 

Noi abbiamo selezionato alcuni scatti di Guen Fiore, ma per scoprirne di più vai sul suo profilo Instagram e sul suo sito

La bellezza senza veli negli scatti di Guen Fiore
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La bellezza senza veli negli scatti di Guen Fiore
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“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje

“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Matías Mata, meglio conosciuto come Sabotaje Al Montaje, è un artista originario delle Isole Canarie, che ha recentemente terminato un altro murales “Escenografia Alimentaria” nel suo quartiere a San Cristóbal de La Laguna.

L’artwork di 150 metri quadrati mostra due persone con le mani aperte e un contadino al centro che lavora la terra.
L’opera d’arte è una riflessione sull’importanza del consumo locale nell’ambiente.

Il lavoro dell’artista spagnolo si basa sul dare visibilità ai problemi sociali e ambientali, attraverso una rappresentazione quotidiana e attuale. Una fusione di design e astrazione dove racconta sequenze della sua vita e di ciò che lo circonda è una costante in tutte le sue opere.

Ci sono voluti 11 giorni per disegnare e finire “Escenografia Alimentaria“, una “donazione artistica” al quartiere di Gracia, dove l’artista risiede da diversi anni.

“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
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“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
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I francobolli illustrati di Makers Company

I francobolli illustrati di Makers Company

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Usati sempre meno frequentemente, i francobolli sono uno di quegli oggetti che per anni hanno raccontato la storia di Paesi interi. Con le loro immagini iconiche e le loro edizioni speciali sono forse l’oggetto più collezionato in assoluto e oggi portano con sé anche una sorta di fascino vintage. Makers Company, un duo creativo con sede a Città del Capo, ha voluto rendere omaggio proprio ai francobolli e, attraverso di essi, anche ad alcune delle città più belle del mondo. 

È nato così il progetto Town Squares, una serie di francobolli illustrati che ci fanno viaggiare con la fantasia da Milano alla Groenlandia. Riproducendo in tutto e per tutto la classica forma dei francobolli, con tanto di bordo ondulato, le illustrazioni di Maker Company catturano in pochi sentimenti l’essenza dei luoghi raffigurati. 

Scopri qui sotto i francobolli!

I francobolli illustrati di Makers Company
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I francobolli illustrati di Makers Company
I francobolli illustrati di Makers Company
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L’Italia raccontata dai dipinti di Clara Rubin

L’Italia raccontata dai dipinti di Clara Rubin

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Dai banconi delle pasticcerie ai piccoli terrazzini delle case di ringhiera, Clara Rubin cattura la bellezza dell’Italia e la restituisce al suo pubblico attraverso la rappresentazione degli edifici, degli interni dei negozi e delle case. 

È indubbio il fatto che le case italiane abbiano un je ne sais quoi che le rende uniche al mondo. Saranno i grandi tavoli dove condividere cene e pranzi con gli amici, i balconi che affacciano su cortili interni, le cucine piene di suppellettili, teiere e caffettiere, ma qualsiasi appartamento o abitazione italiana ti fa subito sentire a casa. 

In fin dei conti, essere accoglienti è una qualità degli abitanti del Bel Paese conosciuta in tutto il mondo ed è naturale che si rifletta anche nei luoghi in cui vivono. 

Clara Rubin, giovane artista milanese, riesce a catturare meglio di chiunque altro questo aspetto e guardando i suoi dipinti ci sentiamo suoi ospiti, accolti a braccia aperte nel suo mondo fatto di pennellate e colori vibranti. Ci troviamo davanti a lavori che hanno la forza di farci percepire ogni aspetto dei luoghi rappresentati, oltre ai colori riusciamo quasi a sentirne i rumori, i profumi, l’atmosfera. 

Segui Clara Rubin su Instagram per non perderti i prossimi lavori e se vi siete innamorati della sua arte potete comprare le sue opere qui

L’Italia raccontata dai dipinti di Clara Rubin
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L’Italia raccontata dai dipinti di Clara Rubin
L’Italia raccontata dai dipinti di Clara Rubin
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“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh

“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

L’artista americano John Pugh ha appena ultimato il suo ultimo spettacolare lavoro intitolato “Revolution” e realizzato a Ottawa, Illinois.
John Pugh è un artista trompe l’oeil di fama mondiale che coinvolge e inganna il pubblico con i suoi artwork su larga scala dipinti sui muri di alcune delle città e dei paesi più importanti al mondo come San Francisco, Miami e New York, oltre a Taiwan, Messico e Nuova Zelanda.
I suoi murales “trick of the eye” ingannano lo spettatore facendogli credere che il muro di un edificio sia rotto e crepato e creando stupende illusioni ottiche iperrealiste.

Ho scoperto che il “linguaggio” delle illusioni a grandezza naturale mi permette di comunicare efficacemente con un pubblico molto vasto. La gente si diverte a farsi ingannare visivamente. Una volta incuriosito dall’illusione, lo spettatore è invitato ad attraversare visivamente l’opera per esplorare e scoprire cosa si cela dietro.

Ancora una volta, anche in “Revolution” l’artista americano è riuscito ad ingannarci, regalandoci l’illusione che le donne raffigurate nella sua ultima opera stiano spostando un muro.
Nella parete girevole superiore vi è una riproduzione dipinta di un “Papavero” di Georgia O’Keeffe, mentre all’interno delle finestre ci sono le Radium Girls (operaie degli anni ’20 avvelenate dalla vernice autoluminosa usata per dipingere i quadranti degli orologi).
Questo artwork raffigura donne dei “ruggenti anni Venti” ed è interamente dedicato a loro.

“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
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“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
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