Colors, il nuovo album di Beck

Colors, il nuovo album di Beck

Buddy · 2 anni fa · Music

Dopo tre anni da Morning Phase, Beck è tornato con Colors un album ultrapop, dalle sonorità electro con contaminazioni funk e rock. Un lavoro fresco e che al primo ascolto sembra funzionare come un orologio svizzero.

L’album si presenta seducente già dalla cover customizzabile realizzata dai designer Jimmy Turrell e Steve Stacey. Suoni, riferimenti, intuizioni, come colori e pattern. Un album che sembra una castello fatto con mattoncini lego, giocoso e pop in ogni accezione: orecchiabile, colorato, ibrido.

Un album che gioca a citare tanto Bruno Mars, quanto i Police e i Weezer.

Canzoni esplosive, perfette nella forma e nella confezione, messe in fila esattamente come dovrebbero, e il cui unico difetto potrebbe essere quello di funzionare al primo ascolto ma lasciarti freddo. Come se Beck avesse passato gli ultimi tre anni a costruirle in modo ossessivo, bilanciando ogni suono ma perdendo di vista la carica emotiva. E forse anche la capacità di anticipare e andare oltre i generi.

Non sarà facile tirare fuori la perfezione dopo 13 album e 30 di carriera.

Buon ascolto.

Colors, il nuovo album di Beck Hansen aka Beck | Collater.al

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Working With Jigsaw, gli imprevisti di lavorare con un assassino seriale

Working With Jigsaw, gli imprevisti di lavorare con un assassino seriale

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Motion

I want to play a game” è una delle frasi che più mi terrorizza al mondo ma, nonostante questo, non mi sono persa neanche uno dei film della serie, anche se dal secondo in poi è stata una discesa libera verso lo splatter più assoluto a sfavore della trama.
Jigsaw, John Kramer o comunque vogliate chiamarlo, è il mio incubo e mai avrei pensato di ridere di un video in cui lui è protagonista ma Chris Chapel lo ha reso possibile.

Working With Jigsaw vede quel folle assassino seriale lavorare in una normale azienda dove chiunque, dai colleghi ai capi, diventa una potenziale vittima.
Virus, mouse pieni di chiodi, catene, post-it e nastro adesivo diventano le sue armi di distruzione e la convivenza diventa non proprio semplice.

Un video totalmente inventato con cui però, se conoscete il personaggio e le faticose dinamiche lavorative, riderete almeno un po’.

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Refresh the City, il progetto di Sprite e Artkademy per rinfrescare le città

Refresh the City, il progetto di Sprite e Artkademy per rinfrescare le città

Giulia Pacciardi · 2 anni fa · Street Art

Street Art e riqualificazione urbana sono stati i temi fondamentali alla base di Refresh the City, il progetto nato dalla collaborazione fra Sprite e Artkademy, che ha visto 3 Street Artist differenti a lavoro su ben 5 graffiti in 4 diverse città d’Italia.

Mr Wany, Etsom e Mate si sono infatti ritrovati a dover collaborare con giovani creativi che, tramite un contest promosso da Sprite, hanno proposto le loro idee e i loro bozzetti grafici.

Dalle idee dei vincitori sono nate le opere di street art che hanno decorato i muri di Milano, Catania, Roma e Napoli.

A dare il via al progetto è stato il primo graffito di Mr.Wany, nel cuore dei Navigli a Milano, che con uno stile che mixa illustrazione e comics, pittura pop surrealista e graffuturismo, ha raccontato lo spirito dell’intera iniziativa e del concept Born to Refresh.

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Subito dopo è stata la volta di Catania, a Viale Castagnola nel quartiere Librino, quartiere periferico a sud ovest della città di Catania, progettato intorno alla metà degli anni sessanta come città satellite. Qui Mate ha dato vita a “Incontri rinfrescanti del terzo tipo”, un viaggio interstellare alla scoperta di nuovi mondi inesplorati nati dalla freschezza di Sprite.

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Per la città di Roma il quartiere scelto è stato quello di Corviale, soprannominato dai romani e dai suoi abitanti “Il Serpentone.”

A vincere il contest una giovane ragazza di Civitavecchia che, tramite l’opera realizzata da Etsom Refresh the Serpentone”, ha voluto realizzare un progetto che fosse coerente con l’ambiente circostante ma che allo stesso tempo parlasse di libertà e di evasione dagli schemi: “il Serpentone che idealmente esce dalla sua ‘gabbia’ architettonica per dar vita a un mondo più colorato e frizzante”.

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Sempre Etsom, lungo il Parco dei Murales di Ponticelli a Napoli, ha realizzato Refresh a occhi aperti”, un’opera di street art che spinge i suoi spettatori a trovare sempre un nuovo punto di vista e un modo diverso di guardare le cose per poter continuare a sorridere e sognare.

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A chiudere il progetto è stato il secondo murales di Mate, realizzato a Via Ludovico il Moro a Milano, Lingua di polpo”.
Gli animali vengono spesso chiamati in ballo per descrivere particolari attitudini e caratteri, il polpo in questo caso rappresenta la voglia di abbracciare più passioni ed idee nello stesso momento.

Con questo murales si è chiusa l’iniziativa di Sprite che ha portato una ventata di aria nuova da Nord a Sud, con l’ambizione di riqualificare e rivoluzionare tutte le città coinvolte grazie all’aiuto degli stessi giovani che le abitano.

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Constructed, la realtà grafica di Pawel Nolbert

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Giulia Ficicchia · 2 anni fa · Photography

Come vorreste che fosse la realtà?

Qualsiasi sia la vostra risposta, siamo piuttosto certi che purtroppo il tutto si limiterebbe a mere fantasie difficilmente realizzabili.

Per Pawel Nolbert il limite di impossibile si allontana grazie alle sue doti di grafico, illustratore e web designer, che gli hanno permesso di creare una serie (foto)grafica, Constructed, dove tenta di dare vita tramite le immagini alla sua visione di realtà perfetta.

Una realtà geometrica, delle volte dai colori accesi, altre pastello, altre ancora lontana dalla realtà stessa, ma Nolbert non lavora solo sulla sua immaginazione, bensì parte dal principio secondo il quale mettiamo già un filtro al mondo che ci circonda, lo cambiamo quotidianamente attraverso Instagram, Facebook e i social media e dunque rimaneggia così le foto di una sua vacanza, mettendoci davanti al fatto che non esiste un’unica realtà, ma tutte quelle che da soli creiamo e desideriamo.

Voi in quale realtà credete di vivere?

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