A World First in New York,  Philippe Echaroux invade Central Park

A World First in New York, Philippe Echaroux invade Central Park

Claudia Fuggetti · 2 anni fa · Art

Philippe Echaroux è un brillante artista di strada francese, noto per il suo intervento nella foresta pluviale amazzonica, di cui avevamo precedentemente parlato qui. La sua opera in Central Park, A World First in New York, è suggestiva e provocatoria: come egli stesso afferma rimarcando il suo punto di vista ecologista.
Si tratta di monumentali proiezioni di ritratti, collocate nel contesto naturalistico.

“Central Park is a perfect symbol of people trying to dominate the nature, here nature is contained in a rectangle, but who is surrounding who in the end?”

Possiamo considerare quest’opera come il secondo capitolo dell’affermazione di un’idea che viene plasmata e diventa arte, un’arte che vuole incantare e allo stesso tempo vole far riflettere sulle sorti della Natura. A metà tra street art e fotografia, è difficile riuscire a classificare il suo lavoro in una sola corrente artistica, ma una caratteristica rilevante è la temporaneità: i ritratti sono stati visibili solo per dieci notti, ma sono bastate per lasciare il segno.

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Le architetture surreali di Frank Kunert

Le architetture surreali di Frank Kunert

Emanuele D'Angelo · 2 mesi fa · Art, Photography

Grazie alla meticolosa maestria artigianale di Frank Kunert, a volte ci vuole qualche istante perché lo spettatore si renda conto che sta guardando un modellino. Molte delle fotografie sembrano raffigurare una scena quotidiana di vita domestica, una stanza da pranzo, un asilo nido, ad eccezione dell’inserimento di un singolo dettaglio stridente, un suo marchio di fabbrica.

Le miniature fatte a mano dell’artista tedesco ricreano scene apparentemente normali che, a un ulteriore esame, rivelano uno scenario surreale.
In Under The Bridge, una colonna di supporto per un volantino dell’autostrada è stata trasformata in una dolce casetta a schiera, mentre in Climbing Holidays un motel sul ciglio della strada è accessibile solo attraverso una scala a pioli.

“Spero che lo spettatore si diverta, ma che senta anche la malinconia delle mie opere e l’ambivalenza della vita, la commedia e la tragedia del nostro cosiddetto mondo civile”

In One Bedroom Apartment, una porta si apre su una casa a forma di armadio con un materasso incastrato ad angolo sopra un gabinetto, mentre un grazioso balcone con alberi e un ombrellone sporge in modo incongruo dal lato di una centrale elettrica che erutta inquinamento in Small Paradise.

Per Place In The Sun, usa i balconi per illustrare la vita degli abbienti e dei non abbienti, dove una nuova e bellissima villa ha una terrazza all’aperto che sporge a sbalzo sul balcone del vicino di casa, bloccando la luce.

Qui sotto puoi trovare altri suoi lavori, ma per scoprirli tutti visita il suo sito!

Le architetture surreali di Frank Kunert
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Lo spot di M&C Saatchi per Promote Iceland ispirato alla terapia dell’urlo

Lo spot di M&C Saatchi per Promote Iceland ispirato alla terapia dell’urlo

Giulia Pacciardi · 2 mesi fa · Art

Girata durante il periodo di lockdown, uno dei momenti più stressanti e frustranti che abbiamo vissuto negli ultimi anni, la prima campagna dell’agenzia pubblicitaria M&C Saatchi London per Promote Iceland è un invito a lasciar uscire fuori dal nostro corpo tutto il peso che sentiamo dentro.

Si chiama Let it out, ed è ispirata alla terapia dell’urlo, uno strumento terapeutico sviluppato negli anni ’70 per aiutare le persone a liberarsi delle emozioni represse allontanando lo stress accumulato.

Se non pensate funzioni, potete provare andando sul sito “Looks like you need to Let It Out”, registrando un vostro urlo e lasciando che quest’ultimo si propaghi tramite delle casse posizionate in sette località dell’Islanda tra cui Festarfjall, nella penisola di Reykjanes, Djúpivogur, a est, e la cascata di Skógafoss a sud.

Mentre aspettate di potervi riappropriare dei vostri viaggi e del vostro pianeta, mandate in esplorazione la vostra voce nel luogo che, secondo voi, dovrebbe essere il primo ad accogliervi.

Lo spot di M&C Saatchi per Promote Iceland ispirato alla terapia dell’urlo
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Il nuovo set LEGO dedicato a Nintendo

Il nuovo set LEGO dedicato a Nintendo

Giulia Guido · 2 mesi fa · Art

Siete dei grandi amanti dei videogiochi vintage? Ricordate con nostalgia le vecchie console Nintendo e i primissimi giochi di Super Mario? LEGO arriva in vostro aiuto con un nuovissimo set dedicato a Nintendo e al Nintendo Entertainment System.

Dal 1° agosto, con 2.646 mattoncini colorati, potrete costruire una dettagliatissima riproduzione della console NES. Infatti, oltre alla console, il set comprenderà uno slot di apertura per il Game Pak, un controller, una TV in stile retrò con schermo a scorrimento che riproduce un livello del classico Super Mario Bros e un mattoncino multifunzionale che può essere connesso al televisore e interagire con i nemici e gli ostacoli.

Con il suo stile vintage e le dimensioni contenute – la TV misura 22,5×23,5x16cm – il NES firmato LEGO si trasforma in un vero e proprio oggetto da collezione da mettere in bella vista in ogni luogo della casa. 

Con il Nintendo Entertainment System, inoltre, LEGO continua il suo percorso di produzione di set pensati soprattutto per gli adulti, in questo caso aiutandoli a fare un salto nel passato, ricordando i videogiochi che facevano da ragazzini. 

Scopri qui tutti i dettagli del set e visita il sito per conoscere tutte le prossime uscite LEGO. 

Il nuovo set LEGO dedicato a Nintendo
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Le cartoline dagli aeroporti di Mateusz Napieralski

Le cartoline dagli aeroporti di Mateusz Napieralski

Emanuele D'Angelo · 2 mesi fa · Art

“Anche se non possiamo ancora viaggiare così liberamente a causa della pandemia, forse viaggiare attraverso i pixel è la cosa migliore in questo momento”.

Mateusz Napieralski, illustratore, art director e animatore polacco ci sta aiutando a immaginare alcune delle sue destinazioni preferite nelle sue Cartoline degli Aeroporti.
Le vivaci illustrazioni si ispirano ai viaggi precedenti e lui ci riflette sopra mentre è seduto negli aeroporti, in attesa del suo volo di ritorno.

In un momento in cui i voli aerei sono ancora limitati, Mateusz Napieralski con la sua matita e con le sue forme giocose, audaci e piene di colori ci trasporta nelle città che ama di più.

Da Oslo a Vancouver a Barcellona, le cartoline dell’illustratore vi faranno viaggiare con la fantasia.

Le cartoline dagli aeroporti di Mateusz Napieralski
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Le cartoline dagli aeroporti di Mateusz Napieralski
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