Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare

Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare

Giulia Pacciardi · 4 mesi fa · Design

Immaginate una casa in cui ogni finestra ha una vista diversa su una distesa blu.
Immaginate di spalancarle tutte, di affacciarvi e di sentire il profumo e la brezza che proviene dal mare direttamente nella vostra camera da letto.

Casa Naila, la casa vacanza progettata dallo studio messicano BAAQ a Puertecito, sulla costa di Oaxaca e a 20km dalla più famosa Puerto Escondido, è un sogno ad occhi aperti realizzato proprio per permettere ai suoi visitatori di poter guardare il mare da ogni stanza.

Casa Naila, che prende il nome da una canzone tradizionale, è costruita con materiali rurali che rispettano la natura e il panorama circostante, nonostante la grande dimensione della struttura che si aggira intorno ai 740mq.
La casa è divisa in 4 blocchi differenti, tutti su due pieni, che si trovano ai margini di un patio a forma di croce, progettato per essere utilizzata come una stanza a cielo aperto.

“L’angolazione e la separazione dei volumi consentono la vista dell’oceano da qualsiasi stanza e, anche se semplice, lo schema raggiunge un’integrazione formale tra il paesaggio roccioso e quello della spiaggia”, ha spiegato il co-fondatore di BAAQ Alfonso Quiñones.

L’area esterna, che confina con la spiaggia, comprende anche dei giardini e una bellissima piscina che affaccia sul panorama circostante.

Il risultato, di cui siamo molto soddisfatti, è uno spazio che realizza uno degli scopi più nobili dell’architettura: sperimentare il legame tra l’abitante e l’ambiente che lo circonda.

Casa Naila, la casa da cui si vede sempre il mare
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La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino

La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino

Emanuele D'Angelo · 4 mesi fa · Design

Lo studio di architettura cinese X+Living ha recentemente completato la progettazione di una seconda libreria della catena Zhongshuge, a Pechino. Il bookshop si trova all’interno del celebre magazzino Lafayette, ed è ispirato ai classici giardini cinesi, per trasportare i clienti in uno spazio diverso dal solito.

Il designer Li Xiang ha preso ispirazione dai noti giardini cinesi in particolare dalle tradizionali “porte lunari“, le diverse aree della libreria sono collegate da questi grandi archi circolari, che diventano anche un luogo di relax dove poter leggere il libro appena comprato.

Proprio come un classico giardino, i clienti sono invitati a curiosare, vagare in nuovi scenari ed esperienze spaziali, la scelta del pavimento a specchio dona alla libreria una sorta di impatto sensoriale surreale.

Un vero e proprio luogo da sogno progettata da X+Living per chi ama perdersi tra i libri, la libreria appartenente alla catena Zhongshuge non potrà che farvi impazzire.

La spettacolare libreria progettata da X+Living a Pechino
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House of the Big Arch, la casa che scompare nel paesaggio

House of the Big Arch, la casa che scompare nel paesaggio

Giulia Guido · 3 mesi fa · Design

In Sud Africa, tra le montagne della Riserva Naturale Waterberg, è stata realizzata la House of the Big Arch progettata dallo studio d’architettura Frankie Pappas

L’abitazione è stata costruita per una coppia di anziani che ha richiesto un luogo in cui vivere completamente circondati dalla natura. Gli architetti, però, non si sono limitati a ideare un’abitazione immersa nel paesaggio, ma hanno pensato a un modo per mimetizzare l’edifico con l’ambiente circostante e lo hanno fatto talmente bene che la casa è difficile da individuare sia da terra, sia dall’alto. 

Vista la conformazione del territorio e la fitta foresta, l’obiettivo principale era quello di costruire una casa che non andasse a intaccare la natura ed è stato raggiunto progettandola con una pianta lunga e stretta. 

La House of the Big Arch, infatti, è larga solamente 3.3 metri e si infila letteralmente tra gli alberi. Alla struttura centrale, poi, sono state aggiunte stanze e aree laterali, anch’esse pensate per incastrarsi alla perfezione tra la natura. Questa scelta ha permesso di costruire la casa senza abbattere nemmeno un albero. 

Per quanto riguarda i materiali, quello più abbondante è sicuramente il mattone grezzo che riprende il colore della roccia arenaria delle montagne, alternato al legno e integrato con vetro e alluminio per le parti strutturali. 

Al suo interno, la casa si divide su due livelli, il piano terra ospita dei cortili, lo studio, la biblioteca, mentre quello superiore comprende un salotto, la sala da pranzo, la cucina e le camere. Inoltre, la casa dispone anche di un livello inferiore adibito a cantina. 

Come dice il nome, la La House of the Big Arch è un ponte tra la foresta e la roccia e dimostra come l’architettura e il paesaggio siano un’unica cosa.

House of the Big Arch, la casa che scompare nel paesaggio
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House in Los Vilos, la casa dal tetto ondulato

House in Los Vilos, la casa dal tetto ondulato

Giulia Guido · 3 mesi fa · Design

Continua a gonfie vele Ochoalcubo, il progetto cileno partito qualche anno fa con l’obiettivo di coinvolgere diversi architetti nazionali e internazionali per realizzare delle abitazioni sulla costa cilena a un paio d’ore da Santiago. Pochi giorni fa è stato terminato l’atteso progetto dell’architetto giapponese Ryue Nishizawa. House in Los Vilos si presenta come il perfetto luogo dove ritirarsi per trascorrere un fine settimana immersi nella natura e affacciati sul mare. 

La casa si sviluppa su un solo livello, interamente coperto da un tetto ondulato di cemento che serve anche a dividere gli spazi interni dell’abitazione. Infatti, il tetto scende quasi fino a terra in alcuni punti, questo ha permesso di creare tre diversi ambienti senza l’utilizzo di muri: il primo, nella parte più anteriore della casa, è occupato da una sauna, il secondo, ovvero quello centrale, ospita una camera da letto e un soggiorno, e il terzo, quello più panoramico, è stato destinato alla sala da pranzo e alla cucina. Oltre a questi spazi, la casa dispone anche di un’ulteriore camera da letto al livello inferiore che è stata scavata nella roccia e presenta un’ampia vetrata. 

Anche il resto della House in Los Vilos gode di ampie vetrate, in effetti il tetto ondulato è sorretto solamente da colonne in acciaio e vetrate che permettono di ammirare la natura circostante da qualsiasi punto della casa. 

Vista da fuori la House in Los Vilos si fonde con il paesaggio e il tetto ondulato ricorda sia il terreno collinare circostante, sia le onde del mare verso cui la casa è rivolta. 

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Floating Music Hub, la discoteca galleggiante

Floating Music Hub, la discoteca galleggiante

Emanuele D'Angelo · 3 mesi fa · Design

NLÉ, lo studio di architettura, design e urbanistica guidato da Kunlé Adeyemi, ha iniziato la costruzione di un polo musicale galleggiante chiamato “Floating Music Hub” a Capo Verde.

Situato nella baia di Mindelo sull’isola di São Vicente, il progetto sarà aperto al pubblico nel dicembre 2020.

Una volta completato, il progetto segnerà un’altra pietra miliare nello sviluppo di NLÉ del sistema galleggiante Makoko (MFS™), che è stato presentato per la prima volta nel 2013.

Realizzato da NLÉ come un centro musicale galleggiante, Floating Music Hub’ è un progetto prefabbricato dove fare festa, che comprende tre strutture galleggianti di diverse dimensioni. Una delle tre sarà di maggiori dimensioni e conterrà una sala per spettacoli polivalente, mentre l’edificio di medie dimensioni sarà uno studio di registrazione professionale.
Infine, la struttura più piccola sarà un bar di servizio.

Le tre strutture saranno ancorate intorno a una piazza pubblica triangolare che promuoverà la musica, la danza, l’arte e altre industrie creative in Africa a Capo Verde.

Floating Music Hub, la discoteca galleggiante
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