L’ultima campagna Gucci con Jane Fonda

L’ultima campagna Gucci con Jane Fonda

Andrea Tuzio · 4 settimane fa · Style

In occasione del lancio della prima collezione sostenibile “Off the Grid”, Gucci ha lanciato una campagna, ideata da Alessandro Michele e con la direzione artistica di Christopher Simmonds, che ha come protagonista l’attrice e icona del fitness Jane Fonda.


La collezione rientra all’interno del progetto Gucci Circular Lines, caratterizzato dalla sostenibilità in tutte le sue forme come la riduzione al minimo delle emissioni e l’utilizzo di materiali riciclati, organici, come l’ECONYL®, a base biologica e di origine sostenibile, tra cui nylon rigenerato ottenuto da scarti e rifiuti pre e post-consumo.

L’ECONYL® è un tessuto ecosostenibile in nylon rigenerato proveniente da reti da pesca abbandonate e tappeti dismessi. Grazie a un processo di rigenerazione, anche la plastica recuperata in mare ottiene nuova vita. Questo tessuto viene utilizzato da Gucci già dal 2016, l’azienda inoltre assicura l’utilizzo di pelli con processo di concia metal free, filo e fodere in poliestere riciclato, rivestimenti per finiture metalliche in ottone, oro e palladio riciclati, e adesivi senza solventi.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è gucci-campaign-off-the-grind-collater.al-2.jpg

“Le emissioni residue vengono compensate annualmente in linea con l’impegno della Maison ad azzerare le proprie emissioni di carbonio, tramite il sostegno ai programmi REDD+ che proteggono le foreste e la biodiversità in luoghi di fondamentale importanza in tutto il mondo e aiutano a proteggere il nostro pianeta.”
Si legge in una nota dall’azienda, che continua:
“Gli esseri umani hanno un forte bisogno di stabilire un legame con il mondo esterno; sono affascinati dalla forza e dalla magnificenza della natura e provano gioia nel poter vivere in un ambiente naturale. Il desiderio di esplorare questo stile di vita e il mondo naturale in generale si può considerare innato nell’uomo. I viaggi contribuiscono egregiamente a soddisfare questa esigenza. Viaggiare è un modo per stimolare e nutrire l’immaginazione, e per questo motivo Gucci sposa l’idea del viaggio come strumento di scoperta e di espressione di sé.”

La collezione comprende item ready-to-wear, accessori, valigeria, calzature che hanno una caratteristica principale, sono tutti genderless. La campagna, scattata dal fotografo, regista e sceneggiatore statunitense Harmony Korine (Kids, Gummo, Ken Park, etc.), è ambientata in una sorta di casa sull’albero ma immersa al centro di una metropoli, chiaro segnale di necessità di evadere dalla quotidianità cittadina e affollata e di riscoperta della natura che invita a vivere “Off the Grid”.

“La collezione è il risultato di un lavoro di gruppo, dove ognuno ha portato qualcosa. E anche nella campagna c’è l’idea del dialogo tra persone, che costruiscono qualcosa di nuovo. Ho immaginato che potessimo costruire tutti insieme, un po’ come dei bambini che giocano nel parco, una casa sull’albero nel centro di una metropoli, perché tutti noi abbiamo bisogno di costruire questa casa o di scoprire che esiste il pianeta anche dove ci sembra che non ci sia, o che sia lontano”, ha dichiarato Alessandro Michele.

Non solo Jane Fonda, Gucci ha scelto come co-protagonisti della campagna personaggi del calibro di Miyavi, chitarrista, cantautore e produttore discografico giapponese; Lil Nas X, rapper vincitore di due Grammi Awards nel 2020; David Mayer de Rothschild, ambientalista ed esploratore e King Princess, cantante statunitense.

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“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh

“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

L’artista americano John Pugh ha appena ultimato il suo ultimo spettacolare lavoro intitolato “Revolution” e realizzato a Ottawa, Illinois.
John Pugh è un artista trompe l’oeil di fama mondiale che coinvolge e inganna il pubblico con i suoi artwork su larga scala dipinti sui muri di alcune delle città e dei paesi più importanti al mondo come San Francisco, Miami e New York, oltre a Taiwan, Messico e Nuova Zelanda.
I suoi murales “trick of the eye” ingannano lo spettatore facendogli credere che il muro di un edificio sia rotto e crepato e creando stupende illusioni ottiche iperrealiste.

Ho scoperto che il “linguaggio” delle illusioni a grandezza naturale mi permette di comunicare efficacemente con un pubblico molto vasto. La gente si diverte a farsi ingannare visivamente. Una volta incuriosito dall’illusione, lo spettatore è invitato ad attraversare visivamente l’opera per esplorare e scoprire cosa si cela dietro.

Ancora una volta, anche in “Revolution” l’artista americano è riuscito ad ingannarci, regalandoci l’illusione che le donne raffigurate nella sua ultima opera stiano spostando un muro.
Nella parete girevole superiore vi è una riproduzione dipinta di un “Papavero” di Georgia O’Keeffe, mentre all’interno delle finestre ci sono le Radium Girls (operaie degli anni ’20 avvelenate dalla vernice autoluminosa usata per dipingere i quadranti degli orologi).
Questo artwork raffigura donne dei “ruggenti anni Venti” ed è interamente dedicato a loro.

“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
Art
“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
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I consigli illustrati di Alessandra Olanow

I consigli illustrati di Alessandra Olanow

Giulia Pacciardi · 4 settimane fa · Art

Ci sono mille modi per dare dei consigli, confortare qualcuno o condividere un pensiero.
Uno di questi è quello di Alessandra Olanow, che con le sue illustrazioni parla di temi differenti che riguardano ognuno di noi.

Nata in Canada, oggi vive e lavora a Brooklyn con la figlia Coco, protagonista di molti dei suoi lavori, soprattutto quelli che riguardano la quotidianità del rapporto madre-figlia.
Le sue illustrazioni sono semplici nei tratti, ma molto più profonde nel significato.
Negli ultimi mesi si è dedicata a raccontare piccoli sprazzi di vita vissuta durante il lockdown, da momenti di riflessione, a quelli passati a lavorare dentro al letto, ai litri di caffè senza i quali sarebbe stato difficile rendere una giornata produttiva, fino ai libri letti grazie al tempo in più.

Non sono però mancate anche delle illustrazioni che omaggiano George Floyd e le manifestazioni legate al movimento Black Lives Matter contro il razzismo.

I suoi lavori contengono messaggi che possono sembrare scontati, ma sono proprio quelli a cui dedichiamo meno tempo. Sono inviti ad ascoltarci e ad ascoltare gli altri, a essere felici partendo da noi stessi, a combattere per ciò in cui crediamo ma anche a permetterci una pausa quando tutto diventa troppo.

Noi abbiamo selezionato alcune delle sue illustrazioni ma le trovate tutte sul profilo Instagram di Alessandra Olanow e sul suo sito.

I consigli illustrati di Alessandra Olanow
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I consigli illustrati di Alessandra Olanow
I consigli illustrati di Alessandra Olanow
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“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje

“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Matías Mata, meglio conosciuto come Sabotaje Al Montaje, è un artista originario delle Isole Canarie, che ha recentemente terminato un altro murales “Escenografia Alimentaria” nel suo quartiere a San Cristóbal de La Laguna.

L’artwork di 150 metri quadrati mostra due persone con le mani aperte e un contadino al centro che lavora la terra.
L’opera d’arte è una riflessione sull’importanza del consumo locale nell’ambiente.

Il lavoro dell’artista spagnolo si basa sul dare visibilità ai problemi sociali e ambientali, attraverso una rappresentazione quotidiana e attuale. Una fusione di design e astrazione dove racconta sequenze della sua vita e di ciò che lo circonda è una costante in tutte le sue opere.

Ci sono voluti 11 giorni per disegnare e finire “Escenografia Alimentaria“, una “donazione artistica” al quartiere di Gracia, dove l’artista risiede da diversi anni.

“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
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“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
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I francobolli illustrati di Makers Company

I francobolli illustrati di Makers Company

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Usati sempre meno frequentemente, i francobolli sono uno di quegli oggetti che per anni hanno raccontato la storia di Paesi interi. Con le loro immagini iconiche e le loro edizioni speciali sono forse l’oggetto più collezionato in assoluto e oggi portano con sé anche una sorta di fascino vintage. Makers Company, un duo creativo con sede a Città del Capo, ha voluto rendere omaggio proprio ai francobolli e, attraverso di essi, anche ad alcune delle città più belle del mondo. 

È nato così il progetto Town Squares, una serie di francobolli illustrati che ci fanno viaggiare con la fantasia da Milano alla Groenlandia. Riproducendo in tutto e per tutto la classica forma dei francobolli, con tanto di bordo ondulato, le illustrazioni di Maker Company catturano in pochi sentimenti l’essenza dei luoghi raffigurati. 

Scopri qui sotto i francobolli!

I francobolli illustrati di Makers Company
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I francobolli illustrati di Makers Company
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