Black Lives Matter, le reazioni della fashion industry

Black Lives Matter, le reazioni della fashion industry

Andrea Tuzio · 2 mesi fa · Style

La mobilitazione globale seguita a quanto accaduto il 25 maggio a George Floyd a Minneapolis è sinonimo di una condivisione ampia e generale della voglia di dire basta a ogni forma di discriminazione razziale, di qualsiasi tipo essa possa essere e verso ogni azione che possa perpetrarla.

Il mondo della moda ha fatto sentire la sua voce condannando l’episodio e il razzismo in assoluto, che negli Stati Uniti è evidentemente un problema ancora lontano dall’essere risolto, attraverso le prese di posizione dei brand.

Ad esempio Nike che è stata una delle prime aziende a schierarsi in modo netto contro le violenze avvenute a Minneapolis e a diffondere uno spot, poi ripreso anche da adidas (i due giganti dello sportswear non avevano mai solidarizzato in modo così eclatante), in cui lo statement è forte: Let’s all be part of the change (Facciamo tutti parte del cambiamento).

Proprio partendo da questa frase, abbiamo scelto di mettere insieme un po’ di risposte che il mondo della moda ha dato, non prive di polemiche, a un problema che riguarda tutti, nessuno escluso.

Gucci ha affidato il proprio pensiero all’attivista, poetessa e artista Cleo Wade: “Il mondo ti dirà: dobbiamo porre fine al razzismo. Comincia col farlo all’interno della tua famiglia…”. Inoltre giovedì 4 giugno, tutte le attività del brand negli Stati Uniti si fermeranno per consentire ai dipendenti di avere un giorno di lutto, di onorare le vite perse e di impegnarsi ancora a diventare parte della soluzione al problema.

View this post on Instagram

Words by @cleowade

A post shared by Gucci (@gucci) on

Supreme ha postato una meravigliosa esibizione al sax di Pharoah Sanders accompagnata da questo testo: “Negare l’umanità di una persona trasformerà il sangue in fuoco, l’amore in rabbia, la comunità in caos. Ci schieriamo con tutti coloro che cercano giustizia per George Floyd, Breonna Taylor, Ahmaud Arbery e per tutte le vittime della brutalità della polizia.”

Jacquemus ha postato il video del giovane dodicenne Keedron Bryant, diventato subito virale, che canta per descrivere la frustrazione e il dolore che prova.

View this post on Instagram

MY HEART 💔 @keedronbryant

A post shared by JACQUEMUS (@jacquemus) on

Marc Jacobs ha postato una foto che mostra il logo cancellato all’ingresso della sede . Al suo posto ci sono i nomi di George Floyd e Sandra Bland, un’afroamericana di 28 anni morta in prigione dopo un arresto avvenuto in circostanze mai chiarite. Il testo che accompagna l’immagine: “A life cannot be replaced. Black lives matter“.

Noah ha scelto di postare un lungo messaggio del suo fondatore, Brendon Babenzien.

Prada condanna la discriminazione in ogni sua forma, ponendo l’accento sul lavoro del suo Diversity and Inclusion Council che si batte contro le ingiustizie basate sulla razza in tutto il mondo.

Valentino ha postato su Instagram un trittico che dichiara quali sono le idee della maison.

View this post on Instagram

#BlackLivesMatter

A post shared by Valentino (@maisonvalentino) on

View this post on Instagram

#BlackLivesMatter

A post shared by Valentino (@maisonvalentino) on

View this post on Instagram

#BlackLivesMatter

A post shared by Valentino (@maisonvalentino) on

Anche Dior non ha fatto mancare il suo appoggio a chi lotta contro il razzismo e l’ingiustizia.

View this post on Instagram

#blacklivesmatter #diorstandswithyou

A post shared by Dior Official (@dior) on

Black Lives Matter, le reazioni della fashion industry
Style
Black Lives Matter, le reazioni della fashion industry
Black Lives Matter, le reazioni della fashion industry
1 · 1
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 4 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @emipitti, @alessandrascopetta, @mattia.dn, @marina_bocchetti, @maggie.ferraro, @georgiacalderone, @f_o_c_u_s_s, @ondiraitnu, @snapmyeye, @alinuvemphotography.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

View this post on Instagram

Sicilia

A post shared by Georgia (@georgiacalderone) on

View this post on Instagram

A thousand leaves; 1 or 2?

A post shared by Alessandro (@snapmyeye) on

View this post on Instagram

riflesso

A post shared by Aʟɪᴄᴇ ᴅ’ᴀʟʟᴇᴏ ᴘʜᴏᴛᴏɢʀᴀᴘʜʏ (@alinuvemphotography) on

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
Photography
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
1 · 1
Le architetture surreali di Frank Kunert

Le architetture surreali di Frank Kunert

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art, Photography

Grazie alla meticolosa maestria artigianale di Frank Kunert, a volte ci vuole qualche istante perché lo spettatore si renda conto che sta guardando un modellino. Molte delle fotografie sembrano raffigurare una scena quotidiana di vita domestica, una stanza da pranzo, un asilo nido, ad eccezione dell’inserimento di un singolo dettaglio stridente, un suo marchio di fabbrica.

Le miniature fatte a mano dell’artista tedesco ricreano scene apparentemente normali che, a un ulteriore esame, rivelano uno scenario surreale.
In Under The Bridge, una colonna di supporto per un volantino dell’autostrada è stata trasformata in una dolce casetta a schiera, mentre in Climbing Holidays un motel sul ciglio della strada è accessibile solo attraverso una scala a pioli.

“Spero che lo spettatore si diverta, ma che senta anche la malinconia delle mie opere e l’ambivalenza della vita, la commedia e la tragedia del nostro cosiddetto mondo civile”

In One Bedroom Apartment, una porta si apre su una casa a forma di armadio con un materasso incastrato ad angolo sopra un gabinetto, mentre un grazioso balcone con alberi e un ombrellone sporge in modo incongruo dal lato di una centrale elettrica che erutta inquinamento in Small Paradise.

Per Place In The Sun, usa i balconi per illustrare la vita degli abbienti e dei non abbienti, dove una nuova e bellissima villa ha una terrazza all’aperto che sporge a sbalzo sul balcone del vicino di casa, bloccando la luce.

Qui sotto puoi trovare altri suoi lavori, ma per scoprirli tutti visita il suo sito!

Le architetture surreali di Frank Kunert
Art
Le architetture surreali di Frank Kunert
Le architetture surreali di Frank Kunert
1 · 11
2 · 11
3 · 11
4 · 11
5 · 11
6 · 11
7 · 11
8 · 11
9 · 11
10 · 11
11 · 11
Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun

Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Ariel Sun è una designer e artista cinese con base a New York che realizza delle illustrazioni digitali minimali e iper colorate. 

Ariel è un’artista autodidatta, non ha mai frequentato corsi o scuole d’arte, questo le ha permesso di sviluppare uno stile personale, basato solo sul suo gusto, e di lavorare solo sui suoi soggetti preferiti. 

Con gli anni, quello che era nato come un passatempo, un modo per dare sfogo alla propria creatività, è diventato un lavoro che ha portato Ariel Sun a collaborare con diversi brand e clienti. 

Al contrario di molti suoi colleghi, Ariel lavora completamente in digitale, dallo schizzo le ultime rifiniture, spesso facendosi ispirare da ciò che vede, dai suoi viaggi, altre volte da fotografie. I forti contrasti, che danno vita a giochi di luci e ombre, e una palette di colori accesi e pieni vengono bilanciati da uno stile minimale, fatto da poche linee e ancora meno elementi, regalando al risultato finale un non so che di rilassante e pacifico. 

Noi abbiamo selezionato solo alcuni dei lavori di Ariel Sun, ma per scoprirli tutti e non perdervi i prossimi seguitela su Instagram e visitate il suo sito

Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun
Art
Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun
Le illustrazioni digitali e minimaliste di Ariel Sun
1 · 9
2 · 9
3 · 9
4 · 9
5 · 9
6 · 9
7 · 9
8 · 9
9 · 9
“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella

“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Gli artisti Camille Benoit e Mariana Gella hanno utilizzato il lockdown per dare vita al loro ultimo progetto “The invisible city”, modelli architettonici di città fantastiche, realizzate solo con carta e strumenti che avevano in casa.

I loro quattro modelli di carta, chiamati Saori, Azra, Calista e Ika, hanno preso ispirazione dal libro “Città invisibili” di Italo Calvino, che “esplora l’immaginazione attraverso le descrizioni dei viaggi di Marco Polo“.

Benoit e Gella hanno trasformato il loro salotto in un vero e proprio laboratorio per assemblare i loro quattro progetti. La maggior parte dei giorni si svegliavano con piccoli pezzi dei loro progetti nei letti, inizialmente infatti hanno disegnato le città su carta prima di sviluppare i prospetti frontali su Illustrator per avere un’idea generale di come sarebbe stata l’architettura.

Sebbene le “The invisible city” siano immaginarie, il loro design si è basato su alcuni edifici reali, tra cui La Muralla Roja di Ricardo Bofill, che ha ispirato il modello Calista e L’Institut du Monde Arabe e Sakura House, che ha influenzato Saora.
Ika è stata progettata per prendere spunto dalla Casa del collage di S+PS Architects, mentre Azra fa riferimento alla casa di Xavier Corberó.

“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella
Art
“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella
“The invisible city”, le città fantastiche di carta di Benoit e Gella
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8