“Ammazza che mazza”, il gioco dei Simpson è online

“Ammazza che mazza”, il gioco dei Simpson è online

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

È la vigilia di natale, in casa Simpson tutti aspettano di ricevere il proprio regalo, compreso Bart che non aspettava altro che “Tempesta D’Ossa“, il videogioco picchiaduro più violento mai visto. Il sogno di ogni bambino praticamente. Purtroppo però dopo essersi fatto perdonare da sua madre, Marge, per premiarlo, gli regala un videogioco, ma sbaglia e sceglie un noiosissimo videogame di golf, appunto “Ammazza che mazza“.

Adesso a distanza di anni, gli appassionati della famiglia americana potranno giocare davvero al famosissimo gioco, disponibile in modalità download o da riprodurre direttamente tramite browser.

Si potrà replicare la scena del cartone, usando un legno 3 e impostando un colpo alla massima potenza per mandare la palla dritta nel parcheggio, oppure fare la scelta suggerita dal gioco e mandare la palla in buca.

Bill Oakley, tra gli autori de I Simpson, ha lanciato questa geniale iniziativa insieme ad Aaron Demeter come sviluppatore. E finalmente, il leggendario videogame “Ammazza che mazza” è giocabile direttamente dal link presente nel tweet rilanciato dallo stesso Oakley.

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“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje

“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

Matías Mata, meglio conosciuto come Sabotaje Al Montaje, è un artista originario delle Isole Canarie, che ha recentemente terminato un altro murales “Escenografia Alimentaria” nel suo quartiere a San Cristóbal de La Laguna.

L’artwork di 150 metri quadrati mostra due persone con le mani aperte e un contadino al centro che lavora la terra.
L’opera d’arte è una riflessione sull’importanza del consumo locale nell’ambiente.

Il lavoro dell’artista spagnolo si basa sul dare visibilità ai problemi sociali e ambientali, attraverso una rappresentazione quotidiana e attuale. Una fusione di design e astrazione dove racconta sequenze della sua vita e di ciò che lo circonda è una costante in tutte le sue opere.

Ci sono voluti 11 giorni per disegnare e finire “Escenografia Alimentaria“, una “donazione artistica” al quartiere di Gracia, dove l’artista risiede da diversi anni.

“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
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“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
“Escenografia Alimentaria”, l’artwork di Sabotaje Al Montaje
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I francobolli illustrati di Makers Company

I francobolli illustrati di Makers Company

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Usati sempre meno frequentemente, i francobolli sono uno di quegli oggetti che per anni hanno raccontato la storia di Paesi interi. Con le loro immagini iconiche e le loro edizioni speciali sono forse l’oggetto più collezionato in assoluto e oggi portano con sé anche una sorta di fascino vintage. Makers Company, un duo creativo con sede a Città del Capo, ha voluto rendere omaggio proprio ai francobolli e, attraverso di essi, anche ad alcune delle città più belle del mondo. 

È nato così il progetto Town Squares, una serie di francobolli illustrati che ci fanno viaggiare con la fantasia da Milano alla Groenlandia. Riproducendo in tutto e per tutto la classica forma dei francobolli, con tanto di bordo ondulato, le illustrazioni di Maker Company catturano in pochi sentimenti l’essenza dei luoghi raffigurati. 

Scopri qui sotto i francobolli!

I francobolli illustrati di Makers Company
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I francobolli illustrati di Makers Company
I francobolli illustrati di Makers Company
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L’Italia raccontata dai dipinti di Clara Rubin

L’Italia raccontata dai dipinti di Clara Rubin

Giulia Guido · 4 settimane fa · Art

Dai banconi delle pasticcerie ai piccoli terrazzini delle case di ringhiera, Clara Rubin cattura la bellezza dell’Italia e la restituisce al suo pubblico attraverso la rappresentazione degli edifici, degli interni dei negozi e delle case. 

È indubbio il fatto che le case italiane abbiano un je ne sais quoi che le rende uniche al mondo. Saranno i grandi tavoli dove condividere cene e pranzi con gli amici, i balconi che affacciano su cortili interni, le cucine piene di suppellettili, teiere e caffettiere, ma qualsiasi appartamento o abitazione italiana ti fa subito sentire a casa. 

In fin dei conti, essere accoglienti è una qualità degli abitanti del Bel Paese conosciuta in tutto il mondo ed è naturale che si rifletta anche nei luoghi in cui vivono. 

Clara Rubin, giovane artista milanese, riesce a catturare meglio di chiunque altro questo aspetto e guardando i suoi dipinti ci sentiamo suoi ospiti, accolti a braccia aperte nel suo mondo fatto di pennellate e colori vibranti. Ci troviamo davanti a lavori che hanno la forza di farci percepire ogni aspetto dei luoghi rappresentati, oltre ai colori riusciamo quasi a sentirne i rumori, i profumi, l’atmosfera. 

Segui Clara Rubin su Instagram per non perderti i prossimi lavori e se vi siete innamorati della sua arte potete comprare le sue opere qui

L’Italia raccontata dai dipinti di Clara Rubin
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L’Italia raccontata dai dipinti di Clara Rubin
L’Italia raccontata dai dipinti di Clara Rubin
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“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh

“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh

Emanuele D'Angelo · 4 settimane fa · Art

L’artista americano John Pugh ha appena ultimato il suo ultimo spettacolare lavoro intitolato “Revolution” e realizzato a Ottawa, Illinois.
John Pugh è un artista trompe l’oeil di fama mondiale che coinvolge e inganna il pubblico con i suoi artwork su larga scala dipinti sui muri di alcune delle città e dei paesi più importanti al mondo come San Francisco, Miami e New York, oltre a Taiwan, Messico e Nuova Zelanda.
I suoi murales “trick of the eye” ingannano lo spettatore facendogli credere che il muro di un edificio sia rotto e crepato e creando stupende illusioni ottiche iperrealiste.

Ho scoperto che il “linguaggio” delle illusioni a grandezza naturale mi permette di comunicare efficacemente con un pubblico molto vasto. La gente si diverte a farsi ingannare visivamente. Una volta incuriosito dall’illusione, lo spettatore è invitato ad attraversare visivamente l’opera per esplorare e scoprire cosa si cela dietro.

Ancora una volta, anche in “Revolution” l’artista americano è riuscito ad ingannarci, regalandoci l’illusione che le donne raffigurate nella sua ultima opera stiano spostando un muro.
Nella parete girevole superiore vi è una riproduzione dipinta di un “Papavero” di Georgia O’Keeffe, mentre all’interno delle finestre ci sono le Radium Girls (operaie degli anni ’20 avvelenate dalla vernice autoluminosa usata per dipingere i quadranti degli orologi).
Questo artwork raffigura donne dei “ruggenti anni Venti” ed è interamente dedicato a loro.

“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
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“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
“Revolution”, l’ultima illusione ottica di John Pugh
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